L’edizione 2018 di Cioccolentino va in archivio, registrando un successo in termini di pubblico e di appuntamenti e confermando la kermesse come uno degli eventi più apprezzati del periodo di San Valentino a Terni.

Grande l’afflusso di visitatori, soprattutto nel fine settimana di apertura e nel giorno di San Valentino, giorno in cui peraltro la manifestazione e la città di Terni sono stati teatro di un collegamento su Rai1 grazie alla presenza a Cioccolentino de La Vita in diretta.

Oltre 80 gli eventi in programma nei cinque giorni dedicati alla dolcezza e al cioccolato, tra degustazioni guidate, show cooking, laboratori per adulti e bambini, concorsi e animazioni. Tutto rigorosamente gratuito.

“Questa 15esima edizione -ha detto Andrea Barbarossa, ideatore e organizzatore della manifestazione- più di ogni altra ha saputo mettere insieme così tanti operatori del territorio, confermando come Cioccolentino possa davvero essere una vetrina delle eccellenze locali, ternane e umbre, creando anche opportunità di sviluppo e di crescita per il territorio.”

Un esempio di ciò è sicuramente la promozione del Pampepato di Terni, che ha visto insieme Camera di Commercio di Terni, il Gruppo Produttori guidato da Ivana Fernetti, il Comitato promotore del percorso verso l’Igp e che, nei cinque giorni, ha registrato il tutto esaurito di pubblico alla degustazione-spettacolo in Corso Tacito.

Anche la Valnerina, con il suo spazio istituzionale, ha scelto Cioccolentino per ricordare al pubblico della kermesse quanta ricchezza ci sia da scoprire in quel territorio, tra arte, storia, natura e gusto.

Importante anche la collaborazione con i commercianti del centro, che ha permesso di animare le vie principali, nell’ottica di “spalmare” il divertimento oltre le sedi principali di Piazza della Repubblica e Piazza Europa.

A farla da padrone è stato sicuramente il cioccolato, con i laboratori, i cooking show e le degustazioni dell’Università dei Sapori e dell’Accademia Maestri Cioccolatieri Italiani.

“Il nostro intento -sono ancora le parole di Andrea Barbarossa- è sempre più quello di valorizzare il cibo degli dei e il suo legame con il territorio. Perché se è vero che Terni non ha una tradizione cioccolatiera, ne ha una, forte, di pasticceria di qualità. Per il prossimo anno, infatti, già stiamo pensando di rafforzare ancora di più questo aspetto “culturale” della manifestazione, con l’intenzione di farne anche un’opportunità di formazione e occupazione per i giovani.”

Insomma, appena archiviata l’edizione 2018 già si pensa a quella del prossimo anno.

“Per il 2019 – ha concluso Barbarossa – non solo cercheremo di migliorare e rafforzare l’aspetto culturale della manifestazione, legato soprattutto alla valorizzazione del territorio, ma stiamo lavorando ad una kermesse “luminosa”, che porti nuova luce sulla città, la luce dell’amore, che poi è anche il messaggio che vorremmo che partisse da Terni, patria di San Valentino.”