Giulio Rapetti, in arte “Mogol” ha presentato stamani, ai consiglieri regionali, il suo progetto di costruire in Umbria un centro per la lotta all’obesità infantile. Lo ha fatto a Palazzo Cesaroni, raccogliendo un invito del presidente della Commissione Sanità e Servizi sociali, Attilio Solinas. “Si tratta – ha spiegato – di un centro che riunisca tutto il sapere che esiste al mondo sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita più consoni al mantenimento in salute, non solo dei più giovani, ma anche degli anziani dove fare passeggiate e nuoto in piscina sullo sfondo del meraviglioso paesaggio che l’Umbria può offrire”.

“Ci dovrà essere una convenzione con l’ospedale di Terni – ha aggiunto Mogol – perché prima di fare qualsiasi cura servono tutti gli esami specifici, a cominciare da quello cardiologico per poter sostenere gli sforzi fisici, che comunque saranno improntati sul divertimento, attraverso passeggiate e nuotate in piscina, in modo che dimagrire non sia una guerra, ma consista nel piacere di farlo. É uno sforzo anche culturale, che andrebbe introdotto nelle scuole, dove accanto all’ora di religione ci deve essere una materia che insegni cosa e come mangiare, quali sono le conseguenze dell’uso di droghe e alcol e quanto sia importante l’attività fisica, infine avere la consapevolezza che si può morire di obesità. La Regione – ha detto ancora – può fare la sua parte istituendo un tavolo attorno al quale discutere assieme delle problematiche logistiche e superare le difficoltà burocratiche, magari anche sostenere economicamente le famiglie meno agiate dove ci sono figli alle prese con il problema dell’obesità. Mi aspetto la collaborazione che finora non c’è stata, visto che non è mai stata istituita nemmeno una borsa di studio per le attività che ho svolto. La mia intenzione – ha concluso Mogol – è di realizzarlo nel Comune di Avigliano dove c’è già il Cet, e di farne un modello anche replicabile, perché ci saranno molte richieste”.