La complicata vertenza Nestlè Perugina, che da mesi occupa le cronache umbre, non può non coinvolgere tutta la realtà produttiva del territorio.

Confcommercio, Cna e Confartigianato Umbria seguono con estrema preoccupazione lo svolgere degli eventi e il dipanarsi delle trattative, nella convinzione che si debba presto arrivare ad una soluzione della crisi, ed esprimono piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Perugina.

“Dovranno essere messe in campo – sostengono le tre associazioni delle imprese del commercio e dell’artigianato – tutte le misure necessarie a salvaguardare i tanti posti di lavoro a rischio.

L’Umbria, già prostrata da tante altre situazioni di criticità, non può pensare di perdere un pezzo così importante della sua storia economica, con un marchio che rappresenta molto non solo per il capoluogo di cui porta il nome.

La perdita di tanti posti di lavoro avrebbe un impatto devastante non solo sulle tante famiglie direttamente coinvolte, ma sull’intera comunità e su tutta l’economia del territorio.

Ora che iniziano a spirare venti di ripresa è necessario uno sforzo comune per fare in modo che la crescita torni a interessare tutti. La strada da fare per tornare ai livelli pre-crisi è tanta: partiamo dalla salvaguardia di quello che c’è, consapevoli però che dobbiamo cominciare a progettare quello che ancora manca a Perugia e all’Umbria”.