Si è svolta oggi la tappa di Terni del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri”, un’occasione importante per confrontarsi nuovamente sui temi dell’internazionalizzazione. Le esportazioni restano una voce rilevante della nostra economia ed è fondamentale analizzare per ogni singolo territorio le complessità, unitamente alle potenzialità, che possono essere tramutate in occasioni da cogliere per sviluppare i propri prodotti e crescere sul mercato.

L’ascolto del mondo imprenditoriale, il confronto con le istituzioni e il ruolo consulenziale – di accompagnamento e di affiancamento – svolto da ICE, SACE e SIMEST, puntano ad un gioco di squadra che può portare all’estero con successo anche piccole imprese, che diversamente incontrerebbero difficoltà nella fase di espansione.

La giornata si è aperta con l’introduzione a cura di Giuseppe Flamini – Presidente CCIAA Terni: “Il nostro territorio negli anni si è contraddistinto per una spiccata propensione all’export ma questo tradizionalmente ha riguardato quasi esclusivamente le grandi imprese e le multinazionali che, anche se in misura ridotta, per nostra fortuna continuano a produrre reddito ed occupazione. L’obiettivo è quello di consolidare tale sistema imprenditoriale e parallelamente di allargare lo scenario delle imprese che esportano i propri prodotti al di fuori dei confini nazionali perché l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, insieme all’innovazione, rappresenta una leva imprescindibile per il rilancio della nostra economia. Quello di oggi è un appuntamento importante per rendere maggiormente consapevoli i nostri imprenditori che le difficoltà da incontrare per aprirsi verso nuovi mercati saranno certamente ripagate dalla possibilità di avere nuovi clienti che apprezzano la qualità delle proprie produzioni.”

La panoramica sullo scenario internazionale è stata offerta da Claudio Colacurcio – Prometeia Specialist, che ha illustrato gli sviluppi del mercato globale anche alla luce dei più recenti cambiamenti geopolitici: “La domanda internazionale sta vivendo una fase favorevole e le prospettive dei prossimi anni segnalano una crescita potenziale delle esportazioni della regione tra il 4 e il 5% annuo per il triennio 2017-2019. Per quello che riguarda i mercati, agroalimentare e moda sono chiamate a consolidare il percorso di crescita in Europa e soprattutto negli Stati Uniti. Questo paese assorbe rispettivamente il 23% e il 18% dell’export di due produzioni di punta della regione, abbigliamento e olio, e si manterrà tra i più attrattivi con una crescita media dell’import al 5,2% per i prossimi tre anni. Anche le esportazioni di meccanica potranno beneficiare di un ciclo degli investimenti favorevole a livello globale, sostenute dalla domanda di macchinari nell’Europa continentale (+4,5% annuo in particolare le prospettive per la Germania tra il 2017 e il 2019).”

Tiziana Vecchio – Ufficio Relazioni Internazionali, Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi del Ministero dello Sviluppo Economico ha focalizzato il suo intervento sui voucher per l’internazionalizzazione: “Grazie al rifinanziamento del ‘Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy’, il Ministero stanzia 26 milioni di euro (comprensivo di uno stanziamento ad hoc di risorse del PON Imprese&Competitività 2014-2020) a sostegno delle PMI che intendono avvalersi di temporary export manager per perseguire al meglio la loro strategia di internazionalizzazione. In particolare, attraverso il voucher, le imprese potranno usufruire di contributi a fondo perduto di diversa entità, secondo le loro esigenze.

Rispetto alla precedente edizione, infatti, che ha visto la concessione di 1790 voucher ad altrettante PMI beneficiarie, il decreto ministeriale del 17 luglio 2017 estende la sua operatività anche alle PMI costituite sotto forme di società di persone e, oltre a confermare il precedente voucher di euro 10.000 per ogni PMI (8.000 per le PMI già beneficiarie sul precedente bando), prevede la concessione di un voucher di importo pari a euro 15.000 (innalzabile fino a 30.000 al raggiungimento di specifici obiettivi sui volumi di export) al fine di supportare le PMI che intendano usufruire di un temporary export manager per almeno 1 anno”.

“L’internazionalizzazione è uno degli ambiti centrali per l’attività di diplomazia economica, che si conferma essere tra le priorità strategiche della nostra azione all’estero” ha dichiarato Davide Colombo dell’Ufficio Internazionalizzazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“Un segnale dell’attenzione della Farnesina verso questi temi è dato anche dalla presenza a Terni dei giovani diplomatici appena entrati, che sono qui per confrontarsi fin da subito con le esigenze concrete del mondo delle imprese. Il messaggio forte che vogliamo mandare alle aziende del territorio è quello di una diplomazia sempre più al loro fianco per fornire il sostegno istituzionale e informativo che può essere decisivo per approcciare i mercati esteri e consolidarne le posizioni. L’accompagnamento istituzionale di ambasciate e consolati è un fattore che può fare la differenza nella valorizzazione e nella tutela degli interessi delle imprese italiane con le autorità locali”, ha concluso.

Francesco Alfonsi – Dirigente Ufficio Servizi alle Imprese – ICE Agenzia ha così commentato la giornata: “Il successo di questa 50esima tappa del Roadshow testimonia la validità delle azioni messe in campo dall’ICE e dagli attori del Sistema per l’internazionalizzazione per contribuire a sostenere l’economia umbra, gravemente colpita, come altre regioni del Centro Italia, dagli eventi sismici dello scorso anno. Tra le azioni messe in campo dall’ICE, vi sono:

- una riduzione pari al 20% della quota di partecipazione delle aziende alle iniziative promozionali realizzate da ICE-Agenzia nel corso del 2017 del contributo privato previsto;

- una riduzione pari al 50% per i servizi personalizzati richiesti ed erogati entro il 2017.

L’auspicio è che possano costituire un sostegno concreto per incrementare le attività all’estero delle imprese di una Regione che continua a contribuire alla crescita dell’export nazionale, e ad aiutare sempre più aziende umbre ad affacciarsi sui mercati internazionali”.

“In un nuovo assetto globale, che offre contesti rischiosi ma ancora ricchi di opportunità, SACE supporta i piani di internazionalizzazione delle imprese italiane” ha dichiarato Pierluigi Viti, Responsabile Umbria SACE (Gruppo CDP).

“L’Umbria è una regione di grande fermento imprenditoriale: basti pensare che, solo nel 2016, SACE ha mobilitato 220 milioni di euro a favore di 114 aziende attive sul territorio, offrendo alle imprese soluzioni per ogni esigenza, e in ogni fase della loro crescita internazionale: dalle coperture dal rischio di mancato pagamento, agli strumenti che facilitano l’accesso al credito; dalla protezione dai rischi politici, alla monetizzazione dei crediti; dalle cauzioni richieste per partecipare a gare d’appalto o eseguire commesse in Italia o all’estero, fino ai servizi di advisory. L’offerta, che è stata resa ancora più completa dalla creazione insieme a SIMEST del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, copre tutto il ciclo di vita delle aziende all’estero”.

Carlo De Simone – Responsabile Servizio Marketing Territoriale SIMEST ha illustrato come sia possibile ottenere aiuti economici per internazionalizzarsi: “Attraverso i nostri strumenti supportiamo le imprese italiane lungo tutto il ciclo di crescita all’estero. Grazie ai finanziamenti agevolati aprirsi ai mercati internazionali diventa più facile e vantaggioso anche per le PMI e, una volta entrate in un Paese estero, le aziende possono rivolgersi nuovamente a noi per ottenere il capitale che serve loro per consolidarsi.”

SIMEST ha attualmente in portafoglio 8 partecipazioni in investimenti di imprese umbre per un importo complessivo di circa 21 milioni di euro.

Ampio spazio, dalle 11:00 alle 17:30, è stato riservato agli imprenditori che si sono avvalsi di incontri individuali con i rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e private presenti, per approfondire le opportunità di internazionalizzazione ed elaborare una strategia di mercato personalizzata sulle proprie esigenze.

Il Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all’ICE-Agenzia, a SACE e a SIMEST, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia.