La raccolta alimentare della Caritas diocesana e associazione di Volontariato San Martino, effettuata sabato 22 aprile in tredici supermercati di Terni e Amelia, per sostenere l’attività dell’emporio solidale di via Vollusiano a Terni e dell’emporio solidale di Amelia, ha avuto un riscontro positivo con una donazione di quasi sette tonnellate di prodotti alimentari e per l’igiene, in prevalenza pasta, legumi, pelati, zucchero e prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, olio, biscotti e farina (di cui 5833 kg Terni e 895 kg ad Amelia).

«Il positivo riscontro della raccolta è un segno importante di solidarietà, speranza e condivisione che ci aiuta concretamente a sostenere e incrementare l’attività degli empori solidali – sottolinea Ideale Piantoni direttore della Caritas di Terni- Narni-Amelia – per svolgere un servizio sempre più esteso ed efficace a fronte del crescente numero di famiglie in difficoltà. Il momento economico particolarmente difficile si è fatto sentire, ma la generosità dei cittadini ternani ed amerini è stata ammirevole. Ringraziamo i dirigenti ed il personale delle strutture commerciali che hanno aderito, i parroci e le comunità parrocchiali che animano le nostre Opere Segno, i circa 150 volontari che hanno consentito la raccolta e tutti coloro che hanno donato. Attraverso gli empori solidali la Caritas cerca di dare una riposta concreta ai bisogni essenziali delle persone che, sempre in maggior numero, si rivolgono ai nostri centri di ascolto. Tra loro tante famiglie con bambini in tenera età che, a causa della perdurante crisi e della perdita del lavoro, non hanno il necessario per vivere».

Nella raccolta sono stati coinvolti 120 volontari nei vari supermercati tra questi 30 erano giovani e 90 gli adulti e 20 persone tra autisti, addetti allo scarico in magazzino e al carico sui mezzi. Ad Amelia sono state impegnate 25 persone. Sono volontari delle parrocchie di di San Francesco, San Pietro, Sant’Antonio, Santa Maria della Misericordia, Santa Maria del Carmelo, San Giuseppe Lavoratore, Nostra Signora di Fatima, Rocca San Zenone, Papigno, San Valentino, San Paolo, Santa Maria del Rivo, San Giovanni Bosco di Terni, e dalle parrocchie di Amelia: San Francesco, San Massimiliano Kolbe, insieme agli gli Scout Europa ed Agesci, ai ragazzi dell’Azione Cattolica, ai volontari della Mensa San Valentino, ai Romei di San Michele arcangelo, ai volontari di altre religioni.

La raccolta è stata effettuata a Terni presso l’Ipercoop di via Gramsci, l’Iperconad di Cospea, la Coop di Fontana di Polo, Superconti Cesure, Conad Superstore di Borgo Bovio, Conad di via Cesare Battisti, Conad City di Gabelletta, Conad Superstore di via del Rivo, Conad via Urbinati; ad Amelia presso il supermercato Superconti, Eurospin, Acqua e Sapone, Simply e altri negozi di Amelia.

Attualmente nell’emporio solidale di Terni vengono aiutati 170 nuclei familiari per un totale di 560 persone che usufruiscono del servizio, prevalentemente stranieri, donne sole con figli e anziani. Ogni settimana circa trenta persone, a rotazione, usufruiscono di questa opportunità che si ripete per ciascuno con cadenza quindicinale o mensile.

Nell’emporio solidale di Amelia, a cui fanno riferimento le attività caritative della zona di Amelia e alcune parrocchie del narnese, vengono aiutati 80 nuclei familiari. Gli empori solidali della Caritas diocesana sono punto di riferimento per molte persone in difficoltà che attraverso questo servizio hanno la possibilità di avere generi di prima necessità. Recandosi in quello che è un vero e proprio market si possono acquistare con una scheda a punti ciò di cui si ha bisogno. La tessera viene caricata di punti in base a dei parametri variabili a seconda della tipologia e situazione complessiva a livello economico-fiscale e sociale dei nuclei familiari. Questo per consentire una spesa equilibrata ed intelligente che educhi gli utenti alla logica del non-spreco.

Gli empori offrono beni a misura di famiglia, consentendo cioè alle persone di autogestirsi, offrendo loro la possibilità di superare la situazione di crisi e l’opportunità di avere un ruolo attivo e partecipativo, promuovendone la massima autonomia possibile.