La società San Vincenzo de’ Paoli ha tracciato il bilancio dell’attività svolta nel 2016 in occasione dell’assemblea annuale della associazione cattolica che opera in ambito caritativo e che in diocesi conta 13 conferenze parrocchiali e 1 che gestisce il Centro di Ascolto presso la sede centrale.

La relazione consuntiva delle attività svolte nel 2016 è stata curata da Antonella Catanzani presidente diocesano uscente dopo sedici anni alla guida del consiglio centrale della san Vincenzo in diocesi e attuale coordinatrice del settore Umbria-Lazio. E’ seguito poi l’intervento del nuovo presidente diocesano Marcello Petrini e la presentazione del nuovo ufficio di presidenza eletto nel mese scorso e composto da: Roberto Reale vicepresidente, Ranalli Gildo tesoriere, Sabatini Giuseppe segretario e Inches Federica, Ungari Orlando, Masia Maria Grazia.

Un bilancio del servizio offerto dalle varie parrocchie dove la San Vincenzo opera e soprattutto per condividere le esperienze alla luce delle nuove forme di povertà che interessano il territorio, alle quali si cerca di dare risposte adeguate e efficaci secondo lo stile della prossimità e amicizia della San Vincenzo. Il nuovo presidente Marcello Petrini nella sua relazione programmatica ha sottolineato l’impegno per portare tutte le conferenze allo stesso livello di servizio verso i poveri, portando avanti il carisma vincenziano. «Vorrei che le Conferenze si aiutassero l’una con l’altra per colmare le carenze che possano esserci all’interno di alcune e di condividere iniziative e progetti». E poi l’impegno a collaborare con le varie realtà caritative della Diocesi, come Caritas e altre, con le parrocchie. Collaborare, infine, anche con le strutture pubbliche, servizi sociali o assessorati del comune. «I vincenziani devono essere persone aperte al dialogo – ha detto Petrini – comprensive, e ben disposte alla collaborazione, non si devono creare divisioni tra giovani ed anziani. Le cose da fare nella San Vincenzo sono tantissime e c’è spazio per tutti, ognuno è libero di fare un servizio nello spirito della San Vincenzo».