Si fa sempre più difficile, a Terni, la situazione della cooperazione sociale, settore nel quale, dallo scorso mese di gennaio, una sessantina di lavoratori delle cooperative di tipo B si trovano a zero ore. A lanciare l’allarme, questa mattina, presso la sede municipale di Palazzo Spada, sono stati i rappresentanti delle stesse cooperative sociali e delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica. “È necessario dare continuità ai progetti di inserimento dei lavoratori svantaggiati – è stato spiegato – altrimenti la loro situazione, non più sostenibile, diventerà davvero complicata”.  “Il regolamento per le persone svantaggiate approvato dal Comune di Terni nel 2013 – è stato detto – deve essere ripristinato in tutte le sue sfaccettature, perché il principio fondamentale è quello di dare continuità lavorativa ai progetti che coinvolgono persone svantaggiate o con disabilità. Ad oggi – hanno concluso cooperative sociali e sindacati – quasi tutti i servizi contenuti nel regolamento sono venuti meno, con gravi conseguenze per l’occupazione”.