Gli adeguamenti sismici delle strutture previste nell’ampliamento dei nuovi impianti della Meraklon e il riposizionamento di alcune aree funzionali dell’azienda, sono stati alcuni degli argomenti al centro dell’incontro tecnico che si è tenuto nella sede degli uffici dell’azienda di Terni tra la compagine tecnica e amministrativa di Meraklon, l’assessore regionale Giuseppe Chianella e la struttura del servizio sismico della regione. Per Meraklon erano presenti l’ingegnere Leonardo Pinoca, General manager dell’azienda, il project manager dottor Zerega e l’ingegnere Celotto, inoltre, sono intervenuti i rappresentanti di Confindustria.

Nel corso dell’incontro l’ingegnere Pinoca ha illustrato il progetto denominato “MERAKLO X+”, che prevede un ampliamento delle diverse compagini produttive, funzionale ad una ripresa positiva dell’azienda su Terni. Inoltre, è stato ricordato che la Meraklon acquisita dalla Beaulieu International Group ha un volume di affari di un miliardo e 600 milioni e su Terni concentra la sua produzione di fibra volta al settore igienico, con numeri di circa 36000 tonnellate di prodotto, verso clienti importanti come P&G. L’area di produzione di Terni, oltre ad essere attiva su diversi piani, vanta la presenza di una centrale a metano da 3 megawatt e mezzo e opera per l’installazione di una quarta linea funzionale al raddoppio della produzione, oltre alla realizzazione di un Polo di Ricerca per Terni sulle fibre.

Il progetto, che è stato realizzato da un pool di tecnici per conto dell’azienda – è stato detto nella riunione – avrà la supervisione dei tecnici del servizio sismico regionale, e dell’Arpa per tutti gli aspetti di carattere ambientale e per le necessarie autorizzazioni.

In caso si manifestasse la necessità l’assessore Chianella ha anche proposto di valutare il perfezionamento di un protocollo “considerata l’importanza dell’investimento, che ammonta a decine di milioni di euro. La realizzazione del progetto – ha detto – avrà infatti, una forte ricaduta sul territorio di Terni e di tutta l’Umbria”.

Per Confindustria l’incontro è servito per mettere a sistema le necessità dell’azienda con le sfaccettature burocratiche dettate da una normativa complessa, quella sismica, necessaria a rendere tutte le strutture sicure e rispondenti ai nuovi criteri antisismici.

Il Tavolo tecnico produttivo seguirà le diverse azioni per il progetto a partire da metà marzo con conclusione prevista per agosto 2017.