Rivedere le decisioni assunte, con la possibilita’ di un confronto per trovare “soluzioni che non penalizzino quanti si recano al lavoro nella zona di Roma”. A chiederlo, a Trenitalia e Regione Umbria, sono la Federconsumatori e la Cgil di Terni, dopo l’aumento di 100 euro per coloro che usufruiscono della Carta Tutto Treno. Al taglio dello sconto previsto in precedenza, sottolineano in una nota, “si aggiunge l’impossibilita’, per tutti coloro che hanno questo tipo di abbonamento, di usufruire dei Freccia Bianca, l’ex EuroStar. Infatti – spiegano in un comunicato congiunto – i treni Intercity e Freccia Bianca, sono gestiti dal servizio nazionale, ma non rientrano nel Contratto di servizio stipulato dalla Regione, che invece gestisce i treni regionali. Da anni, però – continuano Federconsumatori e Cgil – quasi tutte le Regioni, insieme a Trenitalia, hanno concordato, per i pendolari, la possibilita’ di acquistare la Carta Tutto Treno e cioe’ un abbonamento che va ad integrare quello classico regionale. Inoltre, viene inserita l’obbligatorieta’ dell’abbonamento annuale creando difficolta’ per i lavoratori con contratti brevi (del tipo trimestrali o semestrali) e quindi precari. Federconsumatori e Cgil di Terni sottolineano, con forza, “come queste misure vengano assunte senza un vero confronto con le associazioni dei consumatori penalizzando coloro, e sono tanti, che ogni giorno si recano nella capitale per poter lavorare. Ci chiediamo come sia possibile che ogni volta siano i piu’ deboli a pagare il prezzo maggiormente salato, sia da un punto di vista economico che della sicurezza, perche’ questo stato di cose – concludono Federconsumatori e Cgil – generera’ un grosso afflusso di pendolari sull’unico treno che arriva a Terni in orario decente”.