I dati sono stati forniti dal Sistema Statistico Nazionale.
Nel primo semestre 2016 è proseguita la fase di crescita dell’attività economica regionale iniziata alla fine dell’anno precedente, ma la ripresa risulta ancora debole e caratterizzata da segnali contrastanti.
Si assiste a un aumento del numero delle imprese attive iscritte nei registri camerali, anche se in misura ancora contenuta. Come in passato, la crescita delle attività imprenditoriali interessa il settore dei servizi mentre sono ancora in calo le unità produttive della manifattura e delle costruzioni. Per quanto riguarda il commercio con l’estero, il primo semestre del 2016 segna una ripresa delle esportazioni, al contrario delle importazioni che sono in diminuzione.
Nel periodo di riferimento, il mercato del lavoro, secondo l’indagine Istat, è la componente del tessuto economico che mostra i segnali più incerti con una decrescita delle forze di lavoro, che riguarda sia gli occupati sia le persone in cerca
di occupazione, e un aumento degli inattivi. L’andamento negativo dell’occupazione trova conferma nella flessione degli avviamenti attivati presso i Centri per l’impiego, che interessa sia i lavoratori italiani sia,in misura maggiore, quelli stranieri. Il ricorso alla cassa integrazione guadagni, registra una diminuzione delle ore autorizzate, soprattutto per quanto concerne gli interventi autorizzativi di cassa in deroga ma anche, in forma minore, per quelli attinenti alla cassa straordinaria.
Con riferimento al credito, continuano a crescere i finanziamenti a favore delle imprese più grandi e delle famiglie mentre la qualità è in via di miglioramento, considerata la riduzione delle esposizioni passate in sofferenza. Anche, il numero
dei protesti è diminuito sia come consistenza che come valore. Indicazioni positive provengono, infine, dal settore turistico, caratterizzato da una ripresa grazie all’incremento delle presenze e degli arrivi di italiani.