Lunedi prossimo, i lavoratori della Neofil di Terni, azienda del polo chimico che produce fibre tessili, sciopereranno per due ore, ad ogni turno. Lo stato di agitazione è stato indetto dalle Segreterie Territoriali e Regionali di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, ritenendo inadeguate le risposte fornite dall’azienda, a mezzo stampa, rispetto all’importanza dei temi sollevati. In attesa di un incontro, i sindacati dicono di prendere atto del mancato accoglimento delle loro proposte sul ripristino di un assetto produttivo che tenga conto delle condizioni di salute e sicurezza, riferite anche ai carichi di lavoro e di aver proclamato per questo lo sciopero. Già nei giorni scorsi, le oo.ss. avevano lamentato come la Neofil avesse unilateralmente avviato una riorganizzazione aziendale, non tenendo conto – affermano – dei carichi di lavoro, delle pause contrattuali e di altri aspetti legati all’ambiente ed alla sicurezza. A giudizio sindacale, la momentanea assenza dei delegati sindacali aziendali (RSU), così come del responsabile dei lavoratori per la sicurezza (RLS), non possono giustificare “atti unilaterali dell’azienda nei confronti dei lavoratori”. L’altra questione posta dai sindacati è la regolarizzazione del pagamento di diverse spettanze. A livello di scadenze, inoltre, l’azienda da più di un anno deve regolarizzare il versamento delle quote sindacali che puntualmente – spiegano ancora i sindacati – trattiene dalle buste paga dei lavoratori. Tutto ciò avrebbe insomma contribuito ad innescare un clima aziendale definito “molto pesante e non più sostenibile”. La mobilitazione sarà così articolata: il 1° turno dalle 12 alle 14; il 2° dalle 20 alle 22; il 3° dalle 4 alle 6; i giornalieri, ultime due ore di lavoro.