Si è insediato quest’oggi, presso la Camera di Commercio di Terni, il Comitato istituzionale che accompagnerà la fase di elaborazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa Terni-Narni,

L’organismo, che vede il coordinamento dei comuni di Terni e Narni, è presieduto dal vicepresidente della Regione Umbria e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli. C’erano il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Narni Marco De Arcangelis, i sindaci o propri delegati degli altri 15 comuni umbri ricompresi nell’area di crisi complessa (Acquasparta, Amelia, Arrone, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone, Avigliano Umbro); rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni Sindacali e un delegato della Camera di Commercio di Terni(tutti membri del Comitato). Presenti anche il direttore Luigi Rossetti e Mauro Andrielli, per la Regione Umbria, e il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini.

Si è trattato di un primo incontro in cui il vicepresidente Paparelli ha illustrato il contesto economico, le aree di intervento, le risorse già messe a disposizione dalla Regione e le tappe della procedura conseguente al decreto del Ministero dello Sviluppo economico di riconoscimento dell’area di crisi complessa, servito anche ad informare i Comuni che sono stati ricompresi successivamente nell’area di crisi e che ad oggi non erano stati coinvolti nella fase della costruzione dell’istanza di riconoscimento.

“La riqualificazione del tessuto industriale di questa area della regione e che riguarda in particolare gli assi portanti della siderurgia, della chimica verde e dell’agroalimentare – ha sottolineato Paparelli – avrà come direttrice strategie e obiettivi del piano nazionale Industria 4.0. Vogliamo accompagnare le imprese del territorio verso questo traguardo – ha aggiunto – declinato con progetti innovativi ed ecosostenibili. Ruolo del Comitato – ha specificato – è quello di essere sede di confronto politico e istituzionale per raccogliere proposte ed esigenze del territorio, in modo da operare nella maniera più efficace in stretta collaborazione con Invitalia, cui è demandata la predisposizione del Progetto di riqualificazione e riconversione industriale. Il Comitato è chiamato a svolgere un lavoro di raccordo e di sintesi nella fase di costruzione del piano che indicherà i fabbisogni di riqualificazione dei comparti interessati dalla crisi e i settori produttivi verso i quali indirizzare la riconversione dell’area di crisi, per la promozione di nuovi investimenti, il sostegno alla ricerca, la riqualificazione del personale e ogni strumento, anche finanziario, per assicurare nuovo sviluppo e occupazione”.

“Un incontro molto proficuo e utile – ha detto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – nell’ottica di dare grande concretezza ed efficacia a uno strumento che deve essere una reale opportunità per il nostro territorio nell’ottica di una nuova fase di sviluppo condivisa e sostenibile. Fondamentale – ha aggiunto – la partecipazione delle forze economiche e sociali per la costituzione della cabina di regia territoriale che darà il suo apporto per la costituzione di un progetto che parte valorizzando le energie e le progettualità di un territorio che indubbiamente affronta una lunga fase di difficoltà dovuta soprattutto ai cambiamenti internazionali in corso ma che ha volontà, capacità e determinazione nel rilanciarsi”.