È possibile presentare, presso i Servizi sociali dei Comuni di residenza, le domande per poter accedere ai benefici previsti dal Sostegno per l’inclusione attiva, una misura nazionale di contrasto alle povertà che prevede l’attivazione tramite Inps di sussidi da un minimo di 160 euro a un massimo di 400, per un periodo di 12 mesi, attraverso una “card” erogata dalle Poste. I destinatari sono famiglie con minori, donne in attesa di un figlio e nuclei familiari con figli disabili, con un Indicatore della situazione economica equivalente fino a 3mila euro. È prevista l’erogazione di un contributo economico, a fronte dell’adesione del nucleo familiare ad un programma sociale e lavorativo, attraverso il quale il cittadino s’impegna a superare la condizione di disagio. Le risorse nazionali stanziate per sono pari a 750 milioni di euro per il 2016, mentre nel 2017 verranno aumentate fino a 1 miliardo di euro di cui quasi 20 milioni per la Regione Umbria. Per persone e famiglie escluse da questo beneficio, la Regione Umbria ha esteso le misure nazionali ampliando la platea dei destinatari ed il parametro Isee, con 12 milioni di euro, provenienti da fondi europei. “In Umbria, per il combinato disposto tra risorse nazionali e della Regione Umbria – spiegano il vicepresidente e assessore al Lavoro Fabio Paparelli e l’assessore a Coesione sociale e Welfare Luca Paparelli – saranno messi a disposizione circa 54 milioni di euro per il prossimo triennio”. Due sono le misure regionali di estensione al Sostegno per l’inclusione attiva. La prima destinata ai disoccupati/inoccupati che non rientrano nelle misure nazionali, con un investimento regionale di 6.400.000 euro. La seconda misura regionale sarà indirizzata, invece, a raggiungere le persone e le famiglie maggiormente vulnerabili attraverso l’attivazione di tirocini extracurriculari (per 4.800 euro l’anno ad intervento).