In Umbria, per il combinato disposto tra risorse nazionali e della Regione Umbria, saranno disponibili circa 54 milioni di euro per i prossimi tre anni, per il sostegno di azioni di contrasto e lotta alle povertà. Azioni che si pongono l’obiettivo di aiutare queste famiglie a poter modificare la loro condizione economica, attraverso progetti che ne favoriscano l’avvicinamento al mondo del lavoro e della formazione. “Per la prima volta – ha affermato il vice presidente della Regione Umbria e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli – potremo disporre di misure concrete per mettere in atto positive azioni di contrasto alle povertà e di sostegno alle tante famiglie che in questi anni, a causa della crisi economica, hanno vissuto un grave aumento della loro condizione di povertà e disagio. L’assoluta novità di questo progetto varato dal Governo, che come Regione Umbria stiamo sostenendo convintamente tanto da aver voluto aggiungere alle risorse statali anche circa 12 milioni di euro del nostro bilancio, è che queste azioni saranno mirate, attraverso specifici progetti, a consentire ai cittadini di potersi reinserire nel mondo del lavoro ed a superare così una condizione di disagio sociale, oltreché economico. Il ruolo dei Comuni e dei territori – ha affermato l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini – sarà fondamentale nella gestione di queste azioni. In questo modo anticipiamo anche i contenuti del nuovo Piano sociale regionale che vuole mettere al centro della politiche sociali proprio i Comuni. Ciò in quanto sappiamo bene che è proprio questo livello istituzionale ad essere più vicino ai bisogni dei cittadini che stanno peggio”. Barberini ha voluto inoltre sottolineare come in questo caso “non ci troviamo di fronte a iniziative ‘spot’, bensì abbiamo a disposizione misure stabili per i prossimi anni che ci consentiranno interventi strutturali che, mi auguro, possano aiutare molte famiglie e migliorare la loro condizione”.