Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Asm di Terni sul bilancio aziendale 2015.

A fronte di un anno caratterizzato da un’economia globale instabile e da investimenti deboli del mercato nazionale, il bilancio consuntivo di ASM Terni S.p.A. si è chiuso con un risultato positivo con un utile di € 527.744, in aumento rispetto ai 388.651 € dell’anno precedente. I ricavi delle vendite ammontano a € 53.703.671 (€ 49.889.539 nel 2014). La produzione interna è pari a euro € 3.668.521 (€ 2.917.519 nel 2014). L’Ebitda nell’anno 2015 è pari a € 7.052.351; l’Ebit pari a € 3.056.709 (€ 4.389.648 nel 2014), che tiene conto del risultato dell’area accessoria pari a € 587.361, dell’area finanziaria, pari ad € 590.423. Il risultato operativo è di € 1.878.925, in aumento rispetto al 2014. L’indebitamento bancario si è ridotto, negli ultimi anni, da € 59.400.000 a € 29.900.000 (nello specifico dell’ultimo esercizio si è abbassato di circa € 5.000.000), mentre gli oneri finanziari sono diminuiti da 1.546.028 del 2014 a 1.062.875 dell’esercizio successivo.

“Per Asm Terni SpA, il 2015 è stato un anno di importanti evoluzioni dei progetti aziendali – spiega il Presidente dell’azienda, Carlo Ottone – che stanno cambiando definitivamente l’approccio della società nei mercati regolamentati e in quelli liberalizzati dove già opera. Nonostante una situazione economica internazionale che fatica a ritornare a parametri di crescita accettabili, abbiamo continuato a mantenere alta la soglia dei servizi erogati, continuando a sostenere gli investimenti nell’innovazione tecnologica, negli impianti e nelle reti. Sono state valorizzate le numerose competenze di cui l’azienda dispone che hanno contribuito in modo determinante alla risoluzione di problematiche complesse legate alla continua evoluzione della normativa di settore. Le scelte strategiche del management – continua Ottone – hanno inoltre operato con determinazione un’ulteriore contrazione dell’indebitamento bancario e degli oneri finanziari, una forte spinta al recupero dei crediti commerciali parallelamente alla crescita degli investimenti per l’innovazione, dell’occupazione, e all’attuazione di forti economie di scala. Abbiamo consolidato l’assetto di azienda multiutility, rafforzando la struttura patrimoniale e la crescita dimensionale.

Le certificazioni di qualità conseguite nei processi produttivi e gestionali dell’azienda (OHSAS 18001, UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001) hanno poi evidenziato l’efficienza e l’affidabilità dei servizi primari, rispettando sempre il valore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Abbiamo lavorato sul valore identitario e territoriale dell’azienda, efficientando i servizi nei settori dell’energia, del gas, dell’acqua e dei rifiuti, facendo evolvere piani di marketing aziendale per la trasparenza delle informazioni con gli utenti. D’altro canto, la difficoltà finanziaria congiunturale dei Comuni e di molti grandi clienti ha creato forti tensioni finanziarie negli obblighi dell’azienda con i propri fornitori. Sempre per quel che riguarda il settore dei rifiuti, stiamo inoltre implementando la raccolta differenziata. Un cantiere aperto, un cambio culturale. Un cantiere che sta dando i suoi risultati in tutta la provincia, superando le percentuali previste dagli obiettivi regionali. In questo momento, a Terni città, gli utenti si trovano ad affrontare il passaggio tra il precedente sistema, per lo più basato sui cassonetti stradali (che verranno rimossi gradualmente), e come si svolgerà adesso attraverso il sistema di raccolta “Porta a porta”; una situazione che, per la sua complessità, ha necessariamente dei tempi da assolvere e il bisogno di collaborazione da parte dei cittadini e degli enti preposti. Si tratta di un’attività che ha applicazioni complesse e sistemi di misura digitali, in vista della tariffa puntuale nella nostra Regione. L’azienda sta investendo altresì nel settore dell’impiantistica e in nuovi automezzi per supportare questo nuovo modello di raccolta. Le scelte adottate nell’ambito dei finanziamenti europei per la R&S, in particolare i fondi Horizon 2020, hanno consolidato il ruolo strategico di ASM Terni S.p.A. come laboratorio sperimentale per la gestione del futuro delle reti elettriche intelligenti con partnerships nei settori delle smart grids, delle smart cities e della cyber security nella difesa da attacchi informatici. L’azienda si è ulteriormente contraddistinta per l’evoluzione del telecontrollo digitale, per la sostituzione graduale dell’illuminazione con lampade a led, per la sostituzione dei contatori analogici con quelli elettrico digitali e per la predisposizione di colonnine di ricariche elettriche per autoveicoli. È da segnalare inoltre che la specializzazione da oltre 50 anni sul sistema di pubblica illuminazione vede l’azienda impegnata nell’evoluzione di un settore come quello dell’illuminazione artistica per i Beni Culturali. Abbiamo fatto splendere di nuova luce molti monumenti della città, valorizzandone la naturale bellezza come nel caso della Cascata delle Marmore e della “Lancia di Luce” di Arnaldo Pomodoro. Infine, la messa in posa della fibra ottica che transiterà all’interno dei cavidotti della rete elettrica cambierà completamente il volto della nostra città, poiché renderà possibile offrire servizi all’avanguardia ad imprese e famiglie nell’ottica delle smart cities. Oggi ASM Terni S.p.A. è quindi pronta alle nuove sfide che il mercato delle utilities proporrà sia nell’ambito regionale che nazionale, auspicando un quadro normativo che dovrebbe essere orientato ad una politica che inserisca al centro dello sviluppo urbano dei territori i servizi pubblici locali ed una vera e propria politica industriale per questo settore, che incentivi le aggregazioni, sistemi tariffari a tutela del consumatore, una regolamentazione omogenea ed efficace che consenta la crescita della concorrenza, un solido sostegno alla ricerca a supporto degli investimenti”.