Per supportare il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, al fine di contrastare il fenomeno della povertà e supportare i nuclei familiari più a rischio, previsto dal Governo con la legge di stabilità 2016, la Regione dell’Umbria metterà a disposizione ulteriori dodici milioni di euro che saranno reperiti dai fondi Por Fse 2016-2020. Lo ha deciso la Giunta Regionale. La delibera è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, dalla presidente Catiuscia Marini e dal vicepresidente Fabio Paparelli.

Il Sistema per l’inclusione attiva prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori con un indicatore ISEE pari o inferiore a 3.000 euro. Il contributo economico, erogato attraverso un’attività di profilazione effettuata da INPS, è calcolato in base ad una serie di indicatori economici e patrimoniali riferiti al nucleo famigliare. Il contributo, erogato per 12 mesi, viene quantificato su base di 80 euro mensili a componente del nucleo familiare e va da un minimo di 160 euro per un nucleo familiare formato da due componenti, fino a raggiungere un massimo di 400 euro mensili per un nucleo familiare formato da cinque o più membri. L’erogazione del sussidio economico è subordinato all’adesione, da parte del richiedente, ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa. La presa in carico del nucleo familiare richiede interventi personalizzati di valutazione, consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di prestazioni sociali e di interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio.

Alla Regione compete la governance dell’intervento. Comuni e Zone sociali sono i titolari della gestione del SIA e compete ad essi la predisposizione del progetto personalizzato per ogni famiglia beneficiaria dell’intervento. L’INPS è il soggetto attuatore e Poste italiane è il soggetto erogatore del contributo della misura. I nuclei ammessi al beneficio, per i quali il Soggetto attuatore ha disposto l’erogazione ricevono ogni bimestre il corrispettivo delle risorse attraverso Poste italiane quale soggetto erogatore. In Umbria i nuclei familiari con figli minori ed un Isee pari o inferiore a 3.000 euro nell’anno 2015, sono stati 6.363.