L’export umbro consolida il trend di crescita registrato durante tutto lo scorso anno. Le esportazioni regionali per il 2015 sono state pari a 3.645.710.000 a fronte di 3.427.488.000 del 2014. Il dato della provincia di Perugia ammonta a 2.583.000.000 di euro a fronte di 2.479.000.000 riferiti al 2014. Per la provincia di Terni i 2015 si chiude con un dato pari a 1.062.000.000 di euro a fronte dei 948.000.000 di euro del 2014.

Si tratta di un dato positivo – afferma il vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli – con un incremento netto di oltre 218.000.000 di euro, non solo rispetto al complesso degli indicatori economici della regione, occupazione, crescita della produzione industriale, PIL, presenze turistiche, che in modo convergente indicano un’inversione di tendenza, ma anche con riferimento a tre aspetti peculiari per l’Umbria. In primis – spiega Paparelli – per il trend che interessa le piccole e micro imprese come già rilevato in corso d’anno crescono con trend importanti. Altro elemento che deve essere rilevato riguarda la ripresa dell’export con riferimento ad alcuni comparti delle industrie di base e delle prime trasformazioni ad esse connesse che ci rafforzano nella convinzione della necessità di politiche industriali di “infrastruttura” cioè in grado di rafforzare i fattori di radicamento sul territorio. Da ultimo la constatazione che il trend positivo si colloca in un contesto in cui la Regione con i propri strumenti rafforza le politiche per l’internazionalizzazione del sistema produttivo sia in termini di risorse sia in termini di strumentazione disponibile grazie anche alla rinnovata collaborazione con il sistema camerale regionale ed il supporto di Sviluppumbria, attraverso azioni di sistema, fiere e nuovi strumenti innovativi di promozione. Un impegno quello dell’ulteriore ampliamento e diversificazione degli strumenti a supporto dell’internazionalizzazione cui assegneremo altre risorse anche della programmazione comunitaria”.