Le organizzazioni sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL hanno inviato una lettera a Governo, Regione, Comune di Narni e Prefettura di Terni, per aggiornare tutti i soggetti istituzionali sulla vertenza Elettrocarbonium. Ad oggi, spiegano i sindacati, la Società Elettrocarbonium, dopo aver ricevuto il pagamento da parte di Sgl Carbon, ha provveduto soltanto parzialmente al pagamento delle spettanze ai lavoratori. Le spettanze non ancora saldate riguardano gli emolumenti relativi ai mesi di dicembre 2015, gennaio 2016. Il referente di Elettrocarbonium, Michele Monachino, ha telefonicamente informato i sindacati di valutare il pagamento della mensilità di gennaio soltanto previo accordo per la concessione della cassa integrazione ordinaria. Ma le organizzazioni sindacali Territoriali, avendo verificato che al momento non sussistono le condizioni di garanzia relative alla ripresa produttiva – condizione necessaria per un accordo di Cigo – non sono disponibili ad addivenire a tale accordo. Tali condizioni – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – sono poi ulteriormente peggiorate in quanto qualche giorno fa l’azienda ha subito anche l’interruzione della fornitura del gas metano. Alla luce di tutto ciò i sindacati chiedono urgentemente al MISE e alle Istituzioni di verificare con SGL ed Elettrocarbonium se esistano ancora i margini per una trattativa degna di questo nome. In caso affermativo che le parti in causa facciano finalmente partire una trattativa seria, altrimenti venga contattata urgentemente la Elettrocarbonium per chiederle il pagamento delle spettanze pregresse, comprese le quote relative al tfr e fondo assistenza sanitaria nonché l’avvio della procedura per il licenziamento collettivo dei lavoratori e venga chiesto ad Sgl di velocizzare il processo di riconsegna degli impianti e delle aree da parte di Elettrocarbonium affinché si tenti di cercare soggetti imprenditoriali nuovi che siano interessati all’industrializzazione.