Prorogate le 112 ore di sciopero, insieme al presidio, fino alla convocazione da parte del Mise. Lo hanno deciso insieme ai lavoratori di Elettrocarbonium le Segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. “Venerdì scorso si è chiusa la Conferenza dei Servizi – si legge in una nota congiunta – con l’approvazione del progetto di messa in sicurezza dell’area e a questo punto crediamo si siano raggiunti i tempi massimi di attesa. Le spettanze arretrate riguardano 3 mesi di stipendio, la tredicesima e le quote previdenziali/sanitarie che non sono state versate ai fondi da ottobre scorso. Nelle prossime ore – proseguono i sindacati – verrà pagata da Sgl ad Elettrocarbonium l’ultima fattura pari ad un milione di euro che, come affermato dall’amministratore delegato di Elettrocarbonium Michele Monachino nell’ultimo incontro sindacale, dovrà servire a sanare gli arretrati con i lavoratori e le ditte”. I rappresentanti dei lavoratori chiedono l’impegno di tutte le Istituzioni per dirimere in tempi brevi questa vicenda credendo sia necessaria una convocazione da parte del Mise entro questa settimana.