Concluso, presso la Prima Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa, il ciclo di audizioni programmate per discutere ed affrontare il delicato tema della crisi dell’editoria umbra.

Dopo aver ascoltato i presidenti dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, dell’Associazione stampa umbra ed i rappresentanti di giornali, emittenti radiotelevisive e testate online, la commissione ha infatti ricevuto la presidente del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni dell’Umbria, Maria Gabriella Mecucci, che ha sottolineato come in questa regione il mondo dell’informazione sia colpito da una crisi catastrofica, paragonabile a quella dell’edilizia. “La difficile situazione – ha spiegato – richiede un provvedimento regionale rapido ed efficace, che possa entrare in funzione il prima possibile e che renda utilizzabili in maniera semplice i fondi europei per questo settore. Quello che sta succedendo nel mondo dell’informazione è una rivoluzione paragonabile a quella portata da Gutenberg. È una crisi di crescita, un cambiamento dirompente, che cambia la figura del giornalista e la sua formazione. A livello nazionale – ha sottolineato la Mecucci – c’è stato un grosso cambiamento anche per il finanziamento delle televisioni private, che ora verrà attuato anche con l’extra gettito del canone Rai. Per il futuro si pone anche il problema del rifinanziamento della legge ‘n.448′ sui contributi alle tv locali, che comunque deve andare verso una modalità più rigorosa nella distribuzione delle risorse, non più a pioggia ma premiando chi fa impresa. La difficoltà di tutti i giornali è estrema, anche a livello nazionale. I giornali umbri sono colpiti da una crisi straordinaria, con le vendite che sono fortemente calate negli ultimi cinque anni, tra il 35 e il 40 per cento. La vendita complessiva è di circa 20mila copie. Le tv private umbre hanno un’audience giornaliera complessiva di circa 100-120mila persone. Ma tutti questi numeri – ha concluso la Presidente del Corecom – hanno una tendenza a calare”.

Il presidente della Prima Commissione Andrea Smacchi ha spiegato che questa serie di incontri “sono stati utili per capire quale percorso legislativo intraprendere, insieme alla Giunta, e quali provvedimenti possano essere più funzionali e adeguati per questo settore fondamentale e fortemente in difficoltà”.