Ammonta a 60 milioni di euro la somma per finanziare il Programma delle politiche attive del lavoro 2016/2017 della Regione Umbria: lo ha reso noto il vicepresidente della Giunta regionale con delega alle Politiche Attive del Lavoro Fabio Paparelli. Le risorse destinata dalla Regione alle politiche attive del lavoro saranno destinate per 56 milioni 100 mila euro ad interventi specifici e per 3 milioni 900 mila euro ad azioni di sistema. “Nei primi nove mesi dello scorso anno – ha detto l’assessore Fabio Paparelli – il numero di occupati è aumentato di circa 9 mila unità (357.000), con un tasso di occupazione regionale del 62,7%, un dato migliore di quello medio del Centro e superiore a quello nazionale. Il programma – ha poi spiegato Paparelli – si articola in quattro pacchetti di interventi. E’ prevista la continuazione del Programma Garanzia Giovani con risorse del POR FSE 2014-2020 (24 milioni di euro) attuando la raccomandazione europea con misure sostanzialmente analoghe a quelle già programmate ed attuate nel Piano nazionale Garanzia Giovani, ma prevedendo alcune peculiarità come ad esempio la formazione in aula seguita da esperienze on the job.

Si svolgeranno attività di orientamento e formazione per il reinserimento rivolte a disoccupati adulti oltre che ai percettori di ammortizzatori sociali in termini di assegno di ricollocazione (per 16 milioni 100 mila euro). Per i soggetti appartenenti alle fasce deboli saranno inoltre previsti percorsi formativi integrati da esperienze in contesto lavorativo con incentivi per l’assunzione stabile di importo superiore a quelli dedicati ad altri target. Circa 8 milioni di euro andranno a finanziare iniziative per l’innovazione e la ricerca, che richiedono strumenti di intervento “smart” specificamente orientati ad individuare da un lato fabbisogni su mercato del lavoro legati all’innovazione delle imprese attraverso il ruolo e la qualificazione delle agenzie formative con la proposizione di percorsi integrati di formazione, tirocinio e incentivi all’assunzione, dall’altro per proseguire nelle positive esperienze di work esperience/tirocini finalizzati alla realizzazione di programmi di innovazione nelle imprese. Altri 8 milioni di euro sono destinati alle imprese che intendono realizzare programmi di sviluppo o riconversione per incrementare il proprio organico e che necessitano di figure ad hoc da formare all’interno dell’azienda, anche attraverso tirocini che prevedano un affiancamento da parte di personale già esperto e si concludano con una assunzione stabile incentivata. Prevista anche tutta una parte dedicata alla formazione continua del personale.

“Centrale in tutto ciò – ha detto Paparelli – sarà un sistema di Centri per l’Impiego più innovativo, anche da un punto di vista della strumentazione tecnologica, più orientato al mondo delle imprese”. Qualificazione delle Agenzie formative, lotta alla dispersione scolastica, adozione delle misure regionali per l’inserimento attivo sono tutti strumenti che – secondo l’assessore – porteranno ad una vera e propria rivoluzione copernicana’ delle politiche attive del lavoro in Umbria”. Paparelli ha evidenziato infine, che il Programma regionale prevede azioni finalizzate a migliorare il sistema dei finanziamenti, con misure ove possibile ‘a sportello’ e non più attraverso Bandi.