Cambiare, anche il proprio approccio mentale, e innovare. Perché il futuro è di chi osa. Sono queste le parole d’ordine uscite dall’assemblea annuale della Cna dell’Umbria, svoltasi nella sede del sacro convento di San Francesco ad Assisi. Ad ascoltare le riflessioni attorno al tema del futuro dell’Umbria, svolte dai quattro docenti universitari invitati dalla Cna, oltre 200 imprenditori artigiani. Partendo dai dati emersi dalla ricerca commissionata da Cna Umbria al centro studi Sintesi e presentata la scorsa settimana, la discussione ha toccato quattro filoni, tracciati all’inizio dell’incontro dal presidente regionale dell’associazione Renato Cesca. “Muovendo dall’analisi dei fenomeni che hanno caratterizzato il sistema economico negli anni della crisi, vogliamo approfondire i temi legati alle reti lunghe e alle filiere produttive, alla green economy, al turismo e all’artigianato digitale”. Le conclusioni della serata sono state affidate alla presidente della giunta regionale Catiuscia Marini e al segretario generale della Cna Sergio Silvestrini. “Lavoreremo a stretto contatto con la Cna sui temi affrontati questa sera, ha dichiarato la Presidente. Siamo convinti che le politiche per le grandi imprese debbano essere affiancate da misure e strumenti dedicati alle imprese di micro e piccola dimensione”.Le imprese fino a 9 addetti rappresentano in Italia il 95% del tessuto economico produttivo. Se non si salvano loro – ha concluso Silvestrini – sarà il Paese intero a non farcela”.