Riuscire a concentrare sul territorio ternano-narnese 400 milioni di investimenti fino al 2018, il doppio di quelli degli ultimi tre anni, puntando su quattro visioni alternative, prima tra tutte il verticale della nuova chimica: è questo l’obiettivo del Masterplan per l’industria manifatturiera presentato dalla sezione locale di Confindustria Umbria. Fabbrica intelligente, intesa come automazione e digitalizzazione delle produzioni, energia e riciclo, cioè interventi di efficientamento energetico, sono i due fattori definiti dal piano, che ha individuato quattro azioni: incentivare imprenditori locali e multinazionali già presenti nell’area a consolidare produzioni, dare supporto alle piccole e medie imprese locali per costruire le basi di un nuovo indotto ad alto valore aggiunto, dare supporto alle aziende resilienti e a quelle della filiera metallurgica per modernizzare le proprie produzioni da un punto di vista di automazione e di consumi energetici, coordinare gli sforzi degli

enti formativi per evolvere coerentemente tra fabbisogno di competenze. Per definire le risorse a disposizione nel territorio è stato mobilitato il mondo industriale dell’area Terni-Narni e la Regione Umbria. Durante una prima fase consultiva gli imprenditori hanno dichiarato i loro piani di investimento (in totale quasi 360 milioni di euro) che sono poi stati messi a sistema con i fondi stanziati dal Por-Fesr regionale (circa 30 milioni di euro). Per amplificare la portata del piano è prevista un’ulteriore fase di consultazione con il ministero dello Sviluppo economico. “I dati dell’area di Terni-Narni mostrano la presenza di una correlazione tra gli investimenti e l’andamento dell’occupazione – ha detto il presidente della sezione territoriale di Confindustria Umbria Stefano Neri – quando gli investimenti superano la soglia degli 80 milioni si innesca una meccanica virtuoso, dobbiamo mantenere una media di 130 milioni l’anno per tre anni per tornare a livelli di occupazione pre-crisi”.

Quello di oggi rappresenta un nuovo inizio per il futuro e per la re industrializzazione dell’area Terni-Narni, nella quale la Regione crede fortemente – ha affermato la presidente della regione Umbria Catiuscia Marini – siamo ad una tappa molto importante di un percorso per il quale in questi mesi abbiamo lavorato silenziosamente, mettendo in atto un’intelligente cooperazione tra pubblico e privato, utilizzando al massimo e al meglio tutta la strumentazione pubblica disponibile. In quest’area potremo realizzare – ha concluso – anche innovative ed originali modalità di intervento pubblico, realizzando una positiva integrazione di risorse e strumenti operativi tra i livelli istituzionali regionale, nazionale e comunitario”.