Rating BBB confermato per la Regione dell’Umbria. A dirlo è la nota agenzia di rating Standard & Poor’s che ieri ha confermato il rating BBB – con outlook Stabile alla Regione Umbria, pari a quello della Repubblica italiana.

In un comunicato, con il quale l’Agenzia motiva il proprio giudizio, S&P afferma che la Regione Umbria ha una forte gestione finanziaria anche nel settore della sanità, una eccezionale liquidità, un livello molto basso di debito e di passività potenziali. La prudente gestione manageriale ha contribuito in modo significativo ai risultati di bilancio che consentono di esprimere una previsione di stabilità anche per il prossimo futuro. “Anche se i margini di flessibilità di bilancio sono deboli – spiega S&P – la Regione Umbria ha ancora una potenzialità fiscale elevata nonostante l’orientamento sia quello di agire sul contenimento delle spese piuttosto che sulla leva fiscale”. Inoltre, anche quest’anno, l’Agenzia ha precisato nel proprio comunicato che il livello di rating attribuito alla Regione è dovuto unicamente alla metodologia utilizzata di porre come “cap”, per il rating delle Amministrazioni locali e regionali italiani, quello della Repubblica italiana, tenuto conto del livello di dipendenza delle stesse dalle manovre finanziarie del governo centrale. S&P afferma, infatti, che, in assenza di un limite sovrano della Repubblica italiana, il rating intrinseco assegnato alla Regione, viene confermato pari ad A+.

Per la Presidente Catiuscia Marini, si tratta di “un importante risultato, frutto di un positivo lavoro svolto in questi sei anni, nei quali si è attuata una rigorosa gestione finanziaria”.