Cresce, in Umbria, la fiducia tra gli imprenditori, almeno secondo quanto emerso dall’ultima riunione della Giunta regionale della Confindustria umbra convocata per una analisi sull’andamento dell’economia nel comparto industriale.

L’avvio della ripresa produttiva pare avere consistenza, e le aspettative delle aziende, orientate ad un maggiore ottimismo, confermano una inversione di tendenza. In quasi tutti i settori produttivi e nei vari territori della regione, a detta degli imprenditori che sono intervenuti ai lavori, la quota di imprese che vede crescere il proprio livello produttivo e’ ben superiore a quella che invece registra andamenti stazionari o in leggero calo.

Resta l’eccezione nel settore delle costruzioni, per il quale l’uscita dalla crisi e’ ancorata alla ripresa degli investimenti nelle opere pubbliche e, per quanto riguarda l’edilizia residenziale, all’adozione di interventi di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente.

Secondo quanto spiegato dal Presidente di Confindustria Umbria, Ernesto Cesaretti, “il cambiamento in senso positivo del panorama industriale e delle sue prospettive risente delle positive condizioni esterne, quali il ridotto costo del petrolio, il tasso di cambio euro-dollaro, la liquidita’ immessa dalla Banca centrale europea nel sistema creditizio, le riforme strutturali in corso di realizzazione in Italia e, pur con limiti propri, le politiche del governo regionale”.

A giudizio di Confindustria, la ripresa si avverte anche nell’area ternana, dove emerge in primo piano il protagonismo della chimica verde, con iniziative e progetti capaci di dare un importante contributo alla crescita del territorio.

Nel corso dei lavori, la giunta ha anche provveduto a nominare la commissione di designazione, in vista del rinnovo – previsto entro l’anno – della presidenza di Confindustria Umbria. Ne faranno parte gli imprenditori Antonio Campanile, Gino Timpani e Bruno Urbani.