Accordo raggiunto, ieri, presso la Prefettura di Terni, sulla delicata questione del cambio di appalto tra Cesar Group e Securitalia per il servizio di vigilanza interna alla Tk Ast.

Dopo una lunga e difficile trattativa, le parti sono giunte ad una soluzione condivisa che questa mattina è stata formalizzata presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Terni, secondo la procedura prevista dal CCNL.

In particolare, Securitalia procederà al cambio di appalto assorbendo a tempo indeterminato 12 guardie dell’Istituto uscente per svolgere le attività di vigilanza previste dal nuovo capitolato, mentre i servizi che sono rimasti esclusi dalla nuova gara e che riguardano la vigilanza in altre postazioni verranno assicurati con personale della Securitalia a tempo determinato, per un periodo di tre mesi, in attesa che l’AST riorganizzi la propria vigilanza. Qualora questo periodo dovesse prolungarsi, la Securitalia si è impegnata ad assumere il personale con qualifica di guardia giurata particolare ex Cesar Group.

Soddisfatto il Prefetto di Terni Gianfelice Bellesini. “La soluzione raggiunta – ha sottolineato – è un’ulteriore prova dell’attenzione e dell’impegno delle istituzioni ai problemi occupazionali del territorio”.

Dal Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, giungono anche parole di ringraziamento per l’impegno profuso dal Prefetto Bellesini. “Al di là della presa in carico da parte di SecurItalia di 12 dipendenti della Cesar, cosa comunque che rasserena alcuni lavoratori e le loro famiglie, è importante – dice il primo cittadino ternano – aver garantito il rispetto dei contratti e delle norme che regolano il comparto sicurezza.

Ora bisogna attivare gli idonei ammortizzatori sociali per quelli che momentaneamente non sono riassorbiti e vigilare sulla riorganizzazione delle portinerie di Ast per valutare se si aprano ulteriori spazi occupazionali in grado di dare una risposta a tutti i lavoratori. Su questo – conclude Di Girolamo – la Giunta ed il Consiglio Comunale continueranno ad assicurare il proprio impegno”.