L’Umbria farà parte del primo gruppo delle Regioni italiane cui la Commissione Europea approverà formalmente il Programma di sviluppo rurale per il periodo 2014/2020. La ratifica del documento di programmazione, che nel settennato mette a disposizione 876 milioni di euro di risorse pubbliche per lo sviluppo rurale dell’Umbria, è prevista fra la fine di maggio e i primi giorni di giugno.

Nei prossimi giorni verranno attivati bandi della nuova programmazione per un totale di quasi 60 milioni di euro relativi agli investimenti investimenti, a sostegno di quelli che migliorano le prestazioni e la competitività delle imprese agricole e agroalimentari, e all’intero arco delle misure a superficie, che riguardano premi per impegni ambientali, biologico, benessere animale, indennità compensative per zone montane e svantaggiate.

Contemporaneamente, verranno accelerate le ultime fasi del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, affinché, entro il prossimo mese di novembre, possano essere effettuati pagamenti per 150 milioni di euro e si raggiunga il completo utilizzo dei 785 milioni di euro della precedente programmazione.

Scadenze e nuovi bandi sono stati presentati ai rappresentanti delle organizzazioni agricole nel corso del “Tavolo verde” che si è riunito nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.

Nella nuova programmazione per lo sviluppo rurale l’Umbria potrà contare su circa 90 milioni in più rispetto alla precedente, con un impegno per il bilancio regionale di 150 milioni di euro nel settennato.

Se l’Umbria si è caratterizzata per la capacità di spesa dei fondi comunitari, ma soprattutto per la qualità dell’organizzazione e della gestione delle risorse economico-finanziarie del Programma di sviluppo rurale come riconosciuto dalla Ragioneria generale dello Stato, per il nuovo settennato il requisito della “verificabilità e controllabilità delle misure” diventa prioritario per la piena efficacia degli investimenti affinché le imprese possano compiere il salto di qualità richiesto dall’Europa.

Gli obiettivi della nuova programmazione sono quelli di sostenere l’innovazione e la competitività dell’agricoltura e dell’agroalimentare dell’Umbria, l’insediamento dei giovani agricoltori, la fruizione degli stessi servizi su tutto il territorio regionale, la crescita dei comparti definiti “chiave” e con essi dell’intero sistema Umbria, oltre ad un rafforzamento dell’occupazione. Quanto ai bandi, fra quelli relativi alle misure a superficie (con una dotazione complessiva di 36 milioni di euro e la cui scadenza è fissata al 15 giugno) l’Umbria, sul versante del cosiddetto “benessere animale” fungerà da laboratorio per la sua attuazione a livello nazionale.