Il bando regionale per l’assegnazione di contributi destinati a sostenere il costo dell’affitto da parte dei nuclei familiari in condizioni di debolezza socio-economica che hanno individuato o sono in procinto di individuare una soluzione alloggiativa è l’ultimo provvedimento approvato dalla giunta regionale dell’Umbria nel settore, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione e in scadenza il prossimo 4 maggio. “Dopo i bandi pubblicati lo scorso anno – ha affermato l’assessore regionale alle politiche della casa Stefano Vinti – abbiamo deciso di dare sostegno a un’altra tipologia familiare, quella di chi, nel 2013 ha visto crollare il proprio reddito di almeno il quaranta per cento rispetto all’anno precedente. Questa iniziativa – ha ricordato Vinti – che si aggiunge alle altre già intraprese dalla giunta regionale in materia di affitti, va in direzione di quelle famiglie in condizioni di particolare debolezza sociale che non riescono a far fronte al pagamento dell’affitto. Sono sempre più numerose le famiglie che, a causa delle proprie condizioni socioeconomiche – ha sottolineato Vinti – non solo non possono accedere alla proprietà di un’abitazione, ma non sono in grado di sostenere l’onere di un affitto nel mercato privato delle locazioni. Non solo – ha spiegato Vinti – aumenta il numero di coloro che non riescono a pagare i canoni di affitto, con un incremento conseguente degli sfratti, ma emerge anche che in appena un anno è cresciuto del 33% il numero dei condomini che, per scelta o necessità, non hanno più pagato le spese condominiali. Il 23%, un condomino ogni cinque in Italia, non versa quanto deve con un ritardo medio di sette mesi. Una recente indagine – ha proseguito l’assessore – stima inoltre che un affitto su due non venga versato con regolarità e che i casi di insolvenza crescano in media del 5% ogni anno. La metà degli inquilini, dunque, non paga e circa il 25% arriva a una condizione di insolvenza tale da rischiare uno sfratto”. Per far fronte alle situazioni descritte è previsto un sostegno economico all’affitto che viene corrisposto per i contratti di locazione stipulati ai sensi della legge numero 431 del 1998 e registrati a decorrere dal primo gennaio 2010 sino al termine di 90 giorni successivi alla data di approvazione della graduatoria definitiva. Il sostegno consiste in un contributo mensile sul canone di locazione stabilito nel contratto, calcolato in base all’incidenza del costo dell’affitto sul reddito annuo e può arrivare al massimo di 200 euro mensili. Viene erogato al proprietario con cadenza trimestrale posticipata per un massimo di 36 mesi, a condizione che il contratto di locazione con l’inquilino rimanga in essere. Il nucleo familiare deve avere un reddito complessivo 2013 (denuncia 2014) non superiore a 30mila euro. La Regione verifica annualmente il permanere dell’incidenza canone\reddito sopra indicata, con riferimento ai redditi 2014 e 2015. Le richieste di contributo potranno essere effettuate da cittadini residenti in Italia o di Paesi che non aderiscono all’Unione europea (purché in regola con le norme sull’immigrazione) che abbiano residenza o attività lavorativa in Umbria da almeno 24 mesi consecutivi e non siano titolari di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso o altro diritto di godimento su un alloggio o quota parte di esso, ovunque ubicato sul territorio nazionale. Gli alloggi per i quali si richiede il contributo devono essere in Umbria, far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi, essere accatastati nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e avere una superficie utile non superiore a 95 metri quadrati o a 120 per i nuclei familiari composto da almeno 5 persone. Nella graduatoria saranno privilegiati famiglie in possesso di sfratto esecutivo, lavoratori precari, nuclei inseriti nelle graduatorie comunali per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica e alloggi situati nei centri storici. Le domande che otterranno il contributo verranno sottoposte a controllo del Comando regionale della Guardia di Finanza dell’Umbria. I contributi non sono cumulabili con altri pubblici erogati da Regione e Ater Umbria o da Comuni per la medesima finalità.