Le risorse complessivamente disponibili per il 2015 ammontano a 2 miliardi 36 mila euro per la spesa corrente a cui vanno aggiunti 333 mila euro per la spesa in conto capitale, mentre 1 miliardo e 664 milioni saranno destinati al capitolo sanità.

Il bilancio dell’assemblea umbra  ammonta a circa 20 milioni 786 mila euro, per un esercizio caratterizzato dalle procedure di fine legislatura e dai nuovi principi di contabilità pubblica applicati alle Regioni.

L’Assessore Fabrizio Bracco ha evidenziato che la manovra di bilancio risente di “una situazione molto difficile, che ha richiesto scelte drastiche. Ci sono stati tempi molto stretti per la stesura della manovra, anche in ragione delle trattative tra Regioni e Governi sull’entità dei tagli. L’Umbria subirà una decurtazione, che si somma a quelle degli scorsi anni, di circa 126 milioni di euro, a cui andranno sommate le quote necessarie per il cofinanziamento dei programmi comunitari, che sarà a carico della Regione. Gli unici trasferimenti diretti dallo Stato saranno quelli relativi a sanità e trasporti, mentre per tutto il resto saranno finanziati solo singoli progetti. Le uniche spese che non sono state ridotte dalla Regione, se non limitatamente, riguardano il sociale. Le linee guide seguite sono state: garantire la capacità di cofinanziamento dei programmi comunitari, che rappresentano la risorsa principale per lo sviluppo della regione; la chiusura della partita 2007/2013 del Psr, il Piano di sviluppo rurale; il mantenimento dell’equilibrio di bilancio in sanità e delle risorse necessarie per i trasporti”.

Le linee di indirizzo della manovra di bilancio 2015/2017 sono rappresentate dall’invarianza della pressione fiscale regionale; rispetto dei principi del nuovo regime di armonizzazione contabile; manutenzione strutturale del bilancio e finanziamento delle spese di natura obbligatoria; ulteriore razionalizzazione della spesa di funzionamento dell’ente; prosecuzione dell’azione di perseguimento di sinergie ed integrazioni per una più efficace allocazione delle risorse; equilibrio del sistema sanitario regionale; divieto dell’indebitamento a partire dal 2016.

In materia di entrate, la manovra conferma, anche per il 2015, di alcune agevolazioni ed esenzioni: soppressione dell’imposta regionale sulla benzina di 2,5 centesimi il litro in vigore nei passati esercizi (destinata al finanziamento degli interventi di ricostruzione connessi al sisma del dicembre 2009); agevolazioni nell’acquisto di auto ad alimentazione ibrida attraverso l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica; riduzione del 50 percento dell’Irap per le cooperative sociali di tipo A; esenzione totale dell’Irap per le cooperative sociali di tipo B.

I principali capitoli di ripartizione delle risorse riguardano, infine, sanità, trasporti, personale, funzionamento del Consiglio regionale, agricoltura, politiche per il lavoro, spese per le elezioni, trasferimenti a enti e agenzie, cofinanziamento del vecchio Psr e di Pse e Fesr, politiche settoriali.