Dall’inizio del 2014 al 30 settembre scorso in provincia di Terni il numero delle imprese attive è diminuito di 25 unità, frutto del saldo tra nuove imprese iscritte e aziende che hanno cessato la loro attività.

La flessione è particolarmente marcata nelle aree di Orvieto, Narni ed Amelia, e non riesce a compensare il saldo positivo registrato invece nel comune capoluogo di provincia: a Terni infatti il numero delle nuove imprese avviate nei primi 9 mesi dell’anno è superiore di 28 unità rispetto a quello rilevato il 31 dicembre scorso,e nel terzo trimestre dell’anno in corso il saldo è ancora più positivo: 152 le aziende avviate nel territorio del comune di Terni tra giugno e settembre scorsi, contro le 88 che nello stesso periodo hanno cessato la loro attività: un saldo positivo di 64 unità, a fronte di una stagnazione (-2 il bilancio delle sedi di impresa attive) del resto della provincia ternana.

E’ quanto si rileva dai dati sulle sedi di impresa nel terzo trimestre 2014 comunicati da Unioncamere dell’Umbria e inseriti sul sito della associazione camerale ( http://www.umbria.camcom.it/ ).

Nel dettaglio tuttavia si conferma anche da giugno a settembre la difficoltà in particolare dei settori delle costruzioni (un saldo positivo di 1 azienda nel capoluogo, ma negativo di 10 unità a livello provinciale), nell’immobiliare (4 le aziende perse a Terni contro una sola aperta, 6 quelle cessate in provincia contro solo 2 nuove) e nelle attività manifatturiere (-2 a Terni città, -4 totali in provincia).

Ma il dato provinciale del saldo negativo tra nuove imprese e aziende che hanno chiuso la loro attività è costante in quasi tutti i settori economici: dal settore del commercio (-15 , nonostante il dato positivo, pari a +4, del comune di Terni, frutto di 26 serrande abbassate ma di 30 nuove aperte), all’alberghiero e alla ristorazione (-5 in provincia, + 1 a Terni), alle attività professionali, scientifiche e tecniche (-3 in provincia, nonostante il saldo positivo di una unità del capoluogo).