L’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha presentato nei giorni scorsi il progetto recentemente approvato dalla Giunta regionale per il rilancio del settore olivicolo-oleario. Il Progetto dovrà individuare i punti di forza e di debolezza, gli scenari evolutivi, gli obiettivi strategici, i possibili interventi attuativi a sostegno della competitività e della promo-commercializzazione dell’intera filiera produttiva. “L’Umbria, in cui ci sono oltre 30mila ettari di uliveti, contribuisce alla produzione nazionale di olio di pressione per circa l’1,5%, ma insieme alla Toscana è sede delle più grandi imprese di trasformazione. E la nostra regione è la sola ad avere un’unica Dop regionale, divisa in cinque sottozone. Produciamo un olio di qualità, ma altrettanto importante – ha rilevato l’assessore – è il valore ambientale: gli uliveti rappresentano un forte elemento identitario del nostro territorio, imprescindibile”. È previsto l’avvio di uno studio preliminare finalizzato alla redazione del progetto stesso che coinvolga le necessarie professionalità presenti a livello regionale. Tra le priorità individuate nel Progetto c’è il rafforzamento dell’organizzazione di filiera finalizzata innanzitutto al perseguimento della qualità, alla remunerazione dei prodotti agricoli attraverso un miglior rapporto con la trasformazione e la distribuzione. Allo stesso tempo, si evidenzia la necessità di un’intensa azione di promozione che faccia leva sulle caratteristiche del prodotto, sul valore identitario dell’olivicoltura, con le sue funzioni paesaggistiche, di difesa idrogeologica, ma anche di carattere culturale e spirituale di cui l’Umbria e il francescanesimo sono portatori. Il Progetto “potrà essere realizzato – ha spiegato l’assessore – con la messa a sistema degli strumenti finanziari disponibili sia comunitari, sia nazionali e regionali, per il rilancio e la competitività del settore da un punto di vista produttivo, ambientale, storico-culturale, paesaggistico e della qualità e salubrità dell’olio umbro”.