Organici, stipendi e imprese dell’indotto. Sono gli argomenti sui quali si discute, ora, all’Ast di Terni dopo la recente firma dell’accordo sul piano industriale.

Per quel che riguarda gli stipendi, non sarebbe ancora stato corrisposto quello di novembre, il cui pagamento potrebbe slittare oltre il 10 dicembre prossimo, come annunciato nei giorni scorsi.

Sugli organici, sindacati di categoria e rsu hanno chiesto un incontro urgente all’ufficio personale dell’azienda. Con l’uscita volontaria dei quasi 300 dipendenti dell’acciaieria, sarebbero venute meno anche figure professionali importanti all’interno della produzione, come capiturno e capireparto. Da affrontare anche la questione relativa agli impiegati, ed il rapporto del loro numero attuale rispetto a quello degli operai.

C’è, poi, la questione relativa alle imprese dell’indotto Ast, che nei prossimi giorni si riuniranno in assemblea. Oggi alcuni loro dipendenti hanno diffuso un volantino che fa capire quale sia il loro attuale stato d’animo. “Dopo la firma dell’accordo sulla vertenza Ast – si legge testualmente – e’ ormai palese che le istituzioni, sindacali e politiche, considerano i lavoratori delle ditte terze operai di serie B”.