E’ un coro unanime e carico di soddisfazione quello espresso dai rappresentanti delle istituzioni locali a conclusione della estenuante trattativa al Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, per le acciaierie ternane. Una trattativa andata avanti oltre 4 mesi e caratterizzata da numerosi presidi e ben 35 giorni di sciopero da parte dei lavoratori.

Per la Presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, il Sindaco di Terni ( e Presidente della Provincia) Leopoldo Di Girolamo e l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, “è stata una vertenza durissima. Con il piano presentato da ThyssenKrupp a luglio – sostengono i rappresentanti delle istituzioni locali – il rischio era quello di un drastico ridimensionamento del sito siderurgico di Terni, un’infrastruttura essenziale per l’industria italiana e umbra, con impatti devastanti sull’occupazione diretta di Ast e dell’indotto”.

“Fin dall’inizio – ricordano – Regione e Comune di Terni hanno sostenuto con forza la posizione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che con 45 giorni di sciopero si sono posti a tutela delle prospettive di sviluppo e del futuro di Ast e delle imprese dell’indotto. Ora, finalmente, grazie a questa intesa, i lavoratori e le organizzazioni sindacali del gruppo Ast, delle altre imprese dell’indotto, ma anche Terni e l’Umbria possono guardare al futuro con maggior fiducia”.

“La straordinaria azione di lotta dei lavoratori, la loro generosa mobilitazione, la loro profonda compostezza e quella di tutta la collettività di Terni – che ha potuto godere di un sostegno forte e convinto di tutta la comunità regionale – il ruolo fondamentale svolto da tutte le organizzazioni sindacali che con determinazione, ma anche con un alto senso di responsabilità hanno condotto il negoziato con l’azienda, hanno permesso – proseguono – che venisse scongiurato il rischio di un inaccettabile ridimensionamento dell’Acciaieria di Terni”.

“La Regione ed il Comune di Terni – sottolineano Marini, Di Girolamo e Riommi – sono state in questi mesi accanto ai lavoratori ed hanno sostenuto con convinzione le loro ragioni perché eravamo e restiamo convinti che la difesa delle Acciaierie significava difendere non soltanto il posto di lavoro di quanti erano minacciati di licenziamento, ma soprattutto la prospettiva di sviluppo di tutta la regione e del paese intero”.

“Con forza, in questi difficili mesi – dicono ancora – abbiamo cercato di offrire il nostro contributo, mettendo a disposizione anche un importante pacchetto integrato di strumenti e risorse finanziarie, affinché il negoziato – pur in momenti di grande tensione e di dialogo a volte difficile – potesse proseguire nella ricerca di una intesa che desse le opportune garanzie affinché il sito siderurgico di Terni potesse continuare a rappresentare un asset strategico per l’industria umbra e nazionale”.

“Il sistema di interventi che la Regione Umbria ha messo a disposizione – rilevano – prevede in primis risorse per almeno 5 milioni di euro finalizzati al sostegno degli investimenti sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità ambientale delle produzioni”.

“Con le risorse dei fondi strutturali europei – aggiungono – abbiamo assunto l’impegno di sostenere con specifici programmi strumenti ed iniziative gli investimenti, l’innovazione, la qualificazione delle imprese dell’indotto. Per i lavoratori di queste ultime, ci siamo impegnati su iniziative per rafforzarne le competenze e la qualificazione al fine di favorirne la continuità occupazionale e il reimpiego presso le aziende subentranti in esito a procedure di appalto. Sempre per i lavoratori prevediamo, qualora necessario, modalità concordate di gestione degli ammortizzatori sociali”.

Dal punto di vista del miglioramento delle condizioni insediative e della logistica del territorio “intendiamo procedere rapidamente alla realizzazione della bretella San Carlo – Prisciano, ed al completamento della base logistica di Terni anche con riferimento alla realizzazione del collegamento ferroviario con la rete ferroviaria RFI”.

“Insieme al Ministero dello Sviluppo Economico – riferiscono i rappresentanti delle istituzioni – stiamo assumendo tutte le iniziative utili per il finanziamento del completamento della superstrada Orte-Civitavecchia”.

Marini, Di Girolamo e Riommi ringraziano “il Governo per il ruolo attivo svolto nella vertenza a cominciare dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per aver considerato Ast una delle grandi vertenze del Paese e questione di interesse nazionale. Un grazie particolare – proseguono – al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi che in prima persona, unitamente al sottosegretario del Ministero del Lavoro Teresa Bellanova, al vice ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio, ha condotto in prima persona la difficile trattativa interloquendo in prima persona con il ‘board’ di ThyssenKrupp ed il vertice di Ast, mantenendo sempre aperto il dialogo con l’azienda e con le organizzazioni sindacali anche nei momenti più difficili in cui la situazione sembrava precipitare, dando il suo contributo sostanziale ai contenuti fondamentali dell’accordo ed alla positiva soluzione della vertenza”.

“Dall’altro lato, in queste settimane abbiamo aperto un confronto con i parlamentari e le istituzioni europee che continuerà per poter garantire nella dimensione delle politiche industriali comunitarie un ruolo sostanziale dell’industria siderurgica per lo sviluppo del nostro paese e dell’Europa intera. Tutti – concludono Marini, Di Girolamo e Riommi – hanno svolto con impegno, rigore e serietà la loro parte per favorire una intesa che mirasse innanzitutto a salvaguardare un pezzo fondamentale e strategico, quale è l’Ast di Terni, per l’industria siderurgica nazionale, e con essa l’occupazione e l’economia di una intera regione”.