Raggiunto nel primo pomeriggio l’accordo per la vertenza AST. A confermarlo per prima il sottosegretario  al Lavoro Teresa Bellanova.  “Io ho firmato – ha detto Bellanova uscendo dal ministero dello Sviluppo economico – stanno completando le altre firme, con tutti i sindacati”.   “E’ un bel risultato. Molto faticoso, ma ce l’abbiamo fatta. Siamo alla firma di un accordo unitario siglato da tutte le organizzazioni sindacali, e’ molto soddisfacente e credo che domani ricevera’ un alto consenso da parte dei lavoratori che se lo sono conquistati”, ha spiegato Bellanova.  “Non ci saranno licenziamenti, ci sono 290 esuberi, tutti con adesione volontaria. E’ stata tolta dal tavolo la Cig. C’e’ stato un rinnovo dell’integrativo aziendale e c’e’ l’impegno che al  passaggio di appalto si guardera’ prioritariamente ai lavoratori che gia’ lavorano”, ha sottolineato Bellanova.   “Oggi possiamo segnare un punto per il rilancio non solo della siderurgia ma anche dei rapporti sindacali che erano molto deteriorati”, ha concluso il sottosegretario.

 Soddisfazione per la firma dell’accordo è stata espressa dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria e territoriali, dal governo, a partire dal premier Renzi, dai rappresentanti delle istituzioni locali (marini, Di Girolamo e Riommi), parlamentari ed esponenti politici nazionali di diverso orientamento.

 Le segreterie territoriali di fim, fiom, uilm, fismic e ugl hanno deciso di revocare lo sciopero a partire dalla 6 di domattina e di sospendere i presidi alle portinerie. A partire da domani si terranno le assemblee dei lavoratori in fabbrica e successivamente il referendum sulla bozza di accordo siglata oggi.