Sono 5.000 gli umbri che si prevede parteciperanno sabato prossimo a Roma  alla manifestazione della Cgil contro il Jobs act del Governo Renzi e per chiedere che “il lavoro sia rimesso al centro delle politiche del paese”.

Lo annuncia la Cgil dell’Umbria, che sara’ rappresentata in piazza San Giovanni proprio da un lavoratore di Ast, Stefano Garzuglia, delegato della Rsu delle Acciaierie per la Fiom Cgil, che parlera’ dal palco per la categoria dei metalmeccanici.

“I dati sull’occupazione, sulla produzione industriale e sui consumi continuano ad indicare un drammatico declino in Umbria – si legge in una nota -. Intanto, all’Ast di Terni proseguono le provocazioni dell’azienda, da ultimo il clamoroso blitz notturno dell’amministratore delegato al picchetto dei lavoratori. La situazione richiede una rottura netta e un’inversione di tendenza radicale”.

La Cgil dell’Umbria ha anche presentato questa mattina il nuovo ‘Focus Economia Umbria’.

“Siamo di fronte ad un ulteriore peggioramento del quadro – ha detto il segretario generale della Cgil Umbria, Mario Bravi -, con altri 3.600 posti di lavoro persi nel secondo trimestre 2014 e un rischio sempre piu’ concreto di recessione e deflazione”.

Bravi ha sottolineato come “in Umbria ormai nemmeno il 9% degli avviamenti sono a tempo indeterminato, tutto il resto ricade nella folta pletora di contratti a tempo, parasubordinati, precari e via dicendo”