Sono numerose le domande già pervenute alla Regione per partecipare al bando che prevede l’integrazione del canone di affitto del proprio alloggio, già individuato o anche da individuare, a favore delle famiglie numerose che, alla data dello scorso primo ottobre, sono coniugate o conviventi anagraficamente, i cui componenti hanno un’età inferiore ai 45 anni, o compiono il 45° anno di età nel 2014, e che hanno almeno tre figli, inseriti nel medesimo nucleo familiare anagrafico e fiscalmente a carico, dei quali almeno due minorenni. La scadenza dei termini per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 31 ottobre.

“E’ il primo bando in scadenza dei cinque complessivi che la Regione dell’Umbria mette in campo in materia di affitti e va in direzione di quelle famiglie numerose in condizioni di particolare debolezza sociale che sono in difficoltà e non riescono a far fronte al pagamento dell’affitto”, ha ricordato l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti, intervenuto oggi, sabato 18 ottobre, ad un incontro con numerosi inquilini.

Il sostegno economico consiste in un incentivo, pari alla caparra richiesta dal proprietario  fino ad un massimo di  200 euro, e in un contributo mensile, erogato per un periodo di 36 mesi. Il contributo è calcolato in base all’incidenza del costo dell’affitto sul reddito annuo e può arrivare al massimo fino a 200 euro mensili. Saranno ammesse al beneficio anche le coppie coniugate i cui componenti hanno stati di famiglia anagrafici distinti, purché non sussista separazione legale. Non sono, invece, ammesse le coppie coniugate in cui uno dei componenti è residente all’estero, anche se non legalmente separato.

“Per far fronte a queste situazioni, ha dichiarato l’assessore, abbiamo destinato circa 730.000 euro, prevedendo un sostegno economico all’affitto, che viene corrisposto per i contratti di locazione stipulati, a decorrere dal 1 gennaio 2012 sino al termine di 180 giorni successivi alla data di approvazione della graduatoria definitiva e regolarmente registrati”. 


Le richieste di contributo potranno essere inviate alla Regione dell’Umbria, da cittadini residenti in Italia o di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea (purchè in regola con le vigenti norme sull’immigrazione) che abbiano la residenza o attività lavorativa nella Regione Umbria da almeno ventiquattro mesi consecutivi e non siano titolari della proprietà, della comproprietà, dell’usufrutto, dell’uso o di altro diritto di godimento su di un alloggio o quota parte di esso, ovunque ubicato sul territorio nazionale.


Gli alloggi per i quali si richiede il contributo devono essere ubicati nella Regione Umbria,  devono far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi; devono essere accatastati nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e devono avere una superficie utile non superiore a 120 mq per le famiglie con tre figli. Nella graduatoria saranno privilegiate le famiglie in possesso di sfratto esecutivo, gli alloggi situati nei centri storici, i lavoratori precari ed i nuclei inseriti nelle graduatorie comunali per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Il nucleo familiare deve essere titolare di un reddito alla data di pubblicazione del bando e deve avere un ISEE 2014  non superiore a 30.000 euro. Le domande infine dovranno essere compilate sia dall’inquilino che dal proprietario, sul modello approvato dalla Regione,  reperibile nel sito internet della Regione www.regione.umbria.it


Tutte le domande che otterranno il contributo, verranno sottoposte a controllo da parte del Comando regionale della Guardia di Finanza dell’Umbria.