Anche i dipendenti del nucleo Idroelettrico dell’E.On di Terni sciopereranno per 8 ore martedi 28 ottobre in occasione della giornata di astensione dal lavoro in tutti gli impianti italiani del gruppo, proclamata a livello nazionale dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

Lo sciopero è stato indetto – informano i sindacati – dopo la dichiarata volontà della multinazionale tedesca dell’energia di procedere alla vendita degli asset italiani.

Secondo le organizzazioni sindacali del settore l’apertura di un’asta privata, con la possibilità di una “spezzatino” di una parte importante dell’infrastruttura energetica del paese, rischia di provocare un’emorragia di posti di lavoro.

Oltre al nucleo idrolettrico di Terni lo sciopero del 28 ottobre interesserà le centrali di Fiume Santo in Sardegna, di Ostiglia (Mantova), Tavazzano (Lodi), Livorno e Scandale (Crotone).