“Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni” ha lasciato il segno anche quest’anno. Giunta alla sua ottava edizione nazionale, la rassegna promossa da Pro Loco Marmore ha raccolto ben 32 richieste di partecipazione da parte di compagnie teatrali provenienti da tutta Italia. “E’ stato davvero difficile scegliere chi avrebbe animato le nostre serate ternane – dice Manola Conti, presidente della Pro Loco di Marmore. Sono stati interessati, per l’ospitalità degli artisti e loro seguito, operatori commerciali attraverso convenzioni con alberghi, ristoratori locali, società di servizi per la promozione del territorio. Un vero peccato che le Compagnie teatrali ternane non abbiano partecipato”.
La rassegna ha “utilizzato” il teatro, la forma artistica che da sempre narra una storia, per la diffusione della cultura, la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, la promozione del turismo stanziale. “Questo ha fatto la Pro Loco di Marmore – dice Manola Conti – mirando a dare il giusto valore al nostro territorio, culla di arte, archeologia, storia, cultura e tradizioni, alla crescita qualitativa delle realtà economiche territoriali e, nel contempo, alla conoscenza della cultura e delle tradizioni per poterle tramandare. Tutti noi abbiamo sofferto a causa dell’emergenza sanitaria, e soffriamo ancora, e voler ancora sentire quelle belle risate di cuore che mancavano da tanto tempo è stato uno dei
nostri obiettivi, oltre alla conoscenza e valorizzazione del nostro immenso territorio”. L’evento ha riscosso così tanto successo che Pro Loco Marmore sta già raccogliendo idee per una prossima edizione ancor più straordinaria.