“Ospitare un convegno di studi su Dante Alighieri è per noi un grande onore e motivo di orgoglio e rappresenta un ulteriore tassello nella promozione del territori attraverso la cultura come volano di sviluppo turistico, umanistico ed economico”. Lo ha detto il sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, in occasione dell’apertura – avvenuta ieri – della due giorni del convegno di studi dedicato alla figura di Dante Alighieri che ad Acquasparta ha aperto il ciclo di conferenze a livello nazionale.

Il convegno, che celebra il settimo centenario della morte del sommo poeta, si tiene alla Sala del Trono di Palazzo Cesi ed è organizzato dall’associazione La Carta Due, presieduta dal prof. Giancarlo Rati, insieme al Comune di Acquasparta. Questa mattina, oltre ai relatori, erano presenti il prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, il questore di Terni, Roberto Massucci, il comandante provinciale dei carabinieri, Davide Milano, e quello della guardia di finanza, Livio Petralia. L’assessore regionale alla cultura e turismo, Paola Agabiti, ha portato il saluto attraverso un collegamento Skype.

 

“A Palazzo Cesi – ha sottolineato il sindaco Montani – sono riunite le più importanti personalità del mondo accademico, della ricerca e degli studi legati a Dante Alighieri. Ospitare da noi un convegno di così alto profilo – ha aggiunto il sindaco – ha anche diversi significati culturali. Il primo riguarda l’attuazione concreto del rilancio di Palazzo Cesi, sul quale l’amministrazione ha scommesso fin dall’inizio convinta del valore nazionale della struttura che ospitò l’Accademia dei Lincei.

Il secondo è legato direttamente ad Alighieri che nel Paradiso narra del cardinale francescano Matteo Bentivegna, nativo di Acquasparta. Il convegno di studi è un ulteriore tassello della nostra strategia di promozione e sviluppo turistico, culturale, economico, ambientale e sostenibile sia di Acquasparta che dell’intero territorio dell’Umbria Sud”, ha concluso Montani che ha ringraziato l’associazione La Carta Due, tutte le autorità presenti, l’assessore regionale e tutte le istituzioni che hanno dato la loro adesione e partecipazione.