Al via ad Amelia le celebrazioni per il bimillenario della morte di Nerone Claudio Druso Germanico, il militare, politico, letterato e diplomatico romano raffigurato nella famosa statua in bronzo, rinvenuta nel 1963, custodita nel Museo archeologico della cittadina umbra.

‘Germanico Cesare, ad un passo dall’impero’ è il titolo non solo dell’intero progetto di promozione del personaggio e del capolavoro artistico a lui dedicato, ma anche del convegno internazionale in programma il 24 e 25 maggio, sempre al Museo archeologico. Studiosi provenienti da Parigi, Washington,

Colonia, Udine e dalla Sapienza di Roma porteranno contributi e approfondimenti sia tecnici sulla statua bronzea sia sulla figura dell’uomo e del suo ruolo all’interno della società della sua epoca.

In programma, durante tutto il periodo delle celebrazioni, anche iniziative collaterali come esibizioni musicali e teatrali, presentazione di libri, romanzi e saggi sulla figura di Germanico, performance artistiche, conferenze, degustazioni e banchetti ispirati al periodo romano, workshop, tour guidati e laboratori.

Il 10 ottobre, giorno della morte di Germanico (avvenuta nel 19 d.C a 34 anni), verrà inoltre inaugurata una mostra interattiva, concludendo un anno dedicato al personaggio e al suo mondo.

ieri, a palazzo Montani Leoni di Terni, sede della Fondazione Carit che ha finanziato il progetto, è stata anche esposta una copia della statua bronzea di Germanico, realizzata dal maestro Claudio Nicoli su commissione dell’ammiraglio Giampaolo Falciai.

“Queste celebrazioni – ha detto il sindaco di Amelia, Laura Pernazza – sono un’occasione non solo per dare lustro ad un protagonista indiscusso della storia, ma anche a far conoscere la nostra città e il nostro territorio”.

Alla presentazione hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, il presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini e il professor Marcello Barbanera, direttore del comitato scientifico del progetto.