Due mesi di apertura, circa 3.500 visitatori totali. Si è conclusa con numeri davvero rilevanti la mostra “Tra Macchiaioli e Belle Époque, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini”, allestita dalla Fondazione Carit, dal 20 aprile a domenica scorsa, a palazzo Montani Leoni di Terni.

Un successo reso possibile grazie ai 26 dipinti realizzati da tre tra i maggiori protagonisti della produzione artistica italiana tra fine ’800 e inizi ’900. Opere provenienti dalle collezioni d’arte della Fondazione bancaria Cariplo, quella di Terni e Narni, Bologna, Ferrara, Firenze, Padova e Rovigo, Parma, oltre che degli istituti di credito Bnl e Bpm e dei Comuni di Livorno e Porto Recanati. Tra i 14 dipinti in esposizione, anche uno recentemente acquistato dalla Fondazione Carit ed entrato a far parte della collezione d’arte ternana: ‘Sosta di cavalleggeri’, tavola realizzata dal pittore livornese Giovanni Fattori tra il 1870-1872.