È stata inaugurata ieri, alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti delle Fondazioni bancarie, degli istituti di credito e di comuni di Livorno e Porto Recanati, oltre che di un nutrito pubblico, la mostra, curata da Anna Ciccarelli e Ulrico Dragoni, Tra Macchiaioli e Belle Époque. Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini.

26 capolavori realizzati da Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Giovanni Boldini, provenienti dalle collezioni d’arte delle Fondazioni bancarie di Terni e Narni, Bologna, Cariplo, Ferrara, Firenze, Padova e Rovigo, Parma, nonché degli istituti di credito BNL e BPM e dai Comuni di Livorno e Porto Recanati.

Una mostra di caratura nazionale dedicata ai maggiori rappresentanti delle correnti artistiche dei Macchiaioli e della Belle Époque.

 13 dipinti di Giovanni Fattori che rappresentano appieno la produzione dell’artista: dalle artiglierie in azione, ai soldati a cavallo, dalle vedute rurali, ai paesaggi toscani. Tra i più rappresentativi La fanteria italiana (1868-1873), Scogliera presso Castiglioncello (1885 ca.), Soldati su strada di campagna. Molto interessanti i ritratti: oltre all’Inglesina, gli splendidi cinque disegni a tecnica mista raffiguranti volti di uomini e di donne tratteggiati con grande dovizia di particolari evidenti nella delineazione delle espressioni e delle mimiche.

6 opere di Telemaco Signorini: anche qui ritratti e scene campestri, vedute e paesaggi europei, interni con figure e ambientazioni architettoniche. Tra questi: Ritratto di pittore, Spiaggia scozzese e la splendida tela Non potendo aspettare ricca di effetti di luce che indugiano sui particolari dell’arredo dello studio dell’artista.

6 splendidi dipinti di Boldini: due vedute di Venezia con le gondole; tre splendidi ritratti di donne e un interno con figura. La Cantante mondana, realizzata dall’artista intorno al 1884, è un’opera che primeggia per raffinatezza e qualità accanto a Ritocchi al vestito da ballo del 1904.

Il 26° dipinto è uno splendido quadro di Giovanni Fattori acquistato dalla Fondazione Carit ed entrato a far parte della collezione d’arte ternana soltanto lo scorso 17 aprile. Sosta di cavalleggeri, una pregevole tavola realizzata dal livornese tra il 1870-1872, firmato in basso a destra “Giov. Fattori”. Un’opera di grande fedeltà realistica e raffinata esecuzione, dove il dato saliente è la resa fedele del motivo militare, colto nella massima naturalezza ed espressività umana e pittorica. Un risultato favorito anche dall’impiego del supporto di mogano, il cui fondo amalgamato con la materia assicura una resa cromatica luminosa brillante.

La mostra rimarrà aperta, con ingresso libero e catalogo gratuito, sino al 17 giugno 2018 con i seguenti orari: venerdì-sabato-domenica 11-13/17-20.