“La scoperta del passaggio di Leonardo da Vinci nella bassa Umbria è un fatto accertato e che può essere un grande stimolo per lo sviluppo turistico e culturale del territorio”. Lo ha detto stamattina lo storico dell’arte Luca Tomio nel corso della conferenza stampa in Provincia per la presentazione dell’iniziativa in programma il 30 settembre al castello di Alviano dal titolo “Leonardo da Vinci spy story.

Le origini del genio”. Si tratta di una conferenza-racconto, tenuta dallo stesso Tomio che mette insieme tutte le tracce e le documentazioni trovate sul passaggio di Leonardo nel ternano e ne fa una storia da narrare. Alla conferenza stampa erano presenti anche il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, il sindaco di Alviano, Giovanni Ciardo e il vice sindaco, Giovanni Sabatini. Tutti, nei loro interventi, hanno sottolineato l’importanza di unire le forze, aumentare sinergie e collaborazioni per promuovere e sfruttare il fattore trainante che potrebbe avere la scoperta dei disegni di Leonardo della Cascata delle Marmore e da altri documenti, atti e connotazioni storiche che individuerebbero la presenza di Leonardo nell’Umbria sud.

“Questo ci aiuta a sviluppare il concetto delle tre A – ha affermato il presidente della Provincia Lattanzi – ossia ambiente, arte e archeologia, tre grandi patrimoni di cui è ricca la nostra terra”. “Il passaggio di Leonardo alla Cascata e nel ternano – ha aggiunto il sindaco di Terni di Girolamo – sarebbe dimostrato su basi che sembrano solide ed il lavoro che sta svolgendo Tomio deve essere adeguatamente sostenuto a livello istituzionale”.

Il sindaco di Alviano Ciardo ha affermato che “le grandi risorse storico-culturali attraverso la figura di Leonardo da Vinci, possono diventare un fattore di sviluppo turistico e culturale stabile ed importante”. Lo stesso Tomio ha insistito sulla necessità di “costruire una cintura istituzionale che favorisca il radicamento concreto della realtà di Leonardo in terra ternana.

Il lavoro di squadra della Provincia, del Comune di Terni, dei Comuni del territorio e dell’archivio di stato – ha puntualizzato – deve favorire la valorizzazione di questa scoperta che va incrociata con la presenza dello stesso da Vinci nel reatino, legandola al francescanesimo così da creare un brand che unisca Leonardo e San Francesco d’Assisi fra Umbria sud e alto Lazio. Mi auguro che l’evento di Alviano possa far esplodere a livello comunicativo le scoperte fin qui maturate. Occorre però – ha concluso Tomio – fare in fretta perché si è già perso del tempo prezioso”.