E’ terminato il restauro del portale della Collegiata di Santa Maria Maggiore a Collescipoli. Da quanto è emerso nel corso del lavoro il portale fu costruito in una seconda fase rispetto all’edificio, poiché sulla facciata sono visibili altri due accessi ascrivibili al secolo precedente ed inseriti ora nella muratura. Il portale è attribuito a Rocco di Tommaso da Vicenza, apprezzato lapicida nel vicentino che si trasferì a Spello nel 1510, dove aprì una bottega documentata fino al 1526. Il portale, realizzato in pietra calcarea bianca molto compatta, con sfumature rosate e giallastre, potrebbe essere stato eseguito proprio nella bottega dell’artista e quindi montato sulla facciata nel 1515, data che è incisa nella tabella presente sulla lesena di destra. Lo stile del monumento si avvale di elementi classici che si ripetono anche sul fronte dell’arco. Esterne alle lesene, vi sono due paraste capitellate, che contengono dei motivi a candelabra, molto articolati, con elementi che pescano nella decorazione rinascimentale come tritoni, satiri, cherubini, mascheroni, delfini e trofei. La decorazione della trabeazione, è invece più sobria e comprende un Pegaso ed un Grifo affrontati, mentre dalle loro code si dipartono dei girali fitomorfi.

Gli interventi effettuati durante il restauro hanno riguardato la rimozione dei depositi poco adesi; il ristabilimento strutturale dell’adesione dei fenomeni di scagliatura; la disinfestazione di colonie di microorganismi e la rimozione di depositi. Entrambi i lavori sono stati coordinati dall’ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici della diocesi di Terni-Narni-Amelia e realizzati con la supervisione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.