Fare un bilancio del progetto turistico, unico nel suo genere, creato attorno a Piero della Francesca e alle sue opere e gettare le basi per lo sviluppo dell’iniziativa rafforzando la sinergia tra le regioni Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche: questo l’obiettivo della conferenza stampa che si è tenuta alla Bit di Milano, alla quale ha preso parte il vicepresidente della Regione Umbria con delega al Turismo Fabio Paparelli. Sono 26 le realtà imprenditoriali, selezionate secondo uno specifico disciplinare, che hanno aderito al progetto e hanno sviluppato pacchetti soggiorno interregionali sulle tracce del Maestro rinascimentale della prospettiva pittorica. Ben 34 le proposte di soggiorno presentate dal sito www.terredipiero.it, che non si rivolgono esclusivamente al turista amante della pittura, ma abbracciano anche altri interessi, come ad esempio la musica classica, l’enogastronomia e il trekking. Il vicepresidente Paparelli ha ricordato che i grandi capolavori del Maestro come il Polittico di Sant’Antonio” (in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia) il “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo” (custodito nel Tempio Malatestiano di Rimini), “la Flagellazione di Cristo” e “la Madonna di Senigallia” (esposte alla Galleria Nazionale delle Marche), “la Resurrezione”, “il Pollittico della Misericordia”, “San Giuliano” e “San Ludovico” (tutti e quattro custoditi nel Museo Civico di Sansepolcro), “la Madonna del Parto” (ospitata nell’omonimo museo a Monterchi), “la Leggenda della Vera Croce” e “la Maddalena” (esposte rispettivamente nella Basilica di San Francesco e nella Cattedrale ad Arezzo), “rappresentano un patrimonio incredibile di bellezza e di valori che stanno alla base della nostra cultura e che, grazie ad un’azione innovativa di promozione, possono essere valorizzati e fruiti dal grande pubblico offrendo, attraverso i canali più moderni ed attuali, un’esperienza ricca e indimenticabile come i luoghi che attraversa che in Umbria, oltre Perugia, sono i luoghi della Valtiberina, da Città di Castello con l’opportunutà di scoprire il grande Museo Burri, fino a Citerna con il Signorelli”.