È costantemente presidiata dai Carabinieri la tomba scoperta, fortuitamente, a San Donnino Fondovalle, nel comune di Città della Pieve. La sepoltura ipogea, scavata nel terreno naturale, presenta un ambiente a pianta rettangolare di circa 5 mq, parzialmente interrato da movimenti franosi. Al suo interno sono visibili due grandi sarcofagi, uno dei quali recante una lunga iscrizione etrusca, riferibile all’identità del defunto, oltre a due urne cinerarie con personaggio maschile recumbente. Il materiale impiegato per la realizzazione di queste ultime, che sembrano rivelare una buona fattura, è il travertino alabastrino, una pietra bianca con venature e tessitura fine. Al momento non è possibile stabilire se la tomba abbia subito intrusioni, dato che il pozzetto, dove generalmente si rinviene il corredo, risulta ancora ricoperto di terreno. Analogamente, una lettura più accurata dei sarcofagi e delle urne sarà possibile dopo aver rimosso lo strato di terreno che ancora le sommerge per metà. Nei prossimi giorni inizieranno le fasi dello scavo, con conseguente recupero dei materiali, che da un primo esame sembrano suggerire la datazione al III sec.a.C.

Il Comune di Città della Pieve, attraverso il proprio ufficio ai lavori pubblici, predisporrà il piano operativo di sicurezza del sito archeologico. Volontari della Protezione Civile e gli operai del Comune aiuteranno nelle operazioni. Sempre dal Comune è stato organizzato un gruppo di lavoro di archeologi volontari del territorio, il tutto avverrà sotto il coordinamento dei responsabili della Soprintendenza.