Il Guggenheim parla alla cultura e all’arte del mondo e da oggi lo fa attraverso le opere di Alberto Burri. Vedere l’intero Guggenheim di New York ospitare oltre cento opere dell’artista umbro è motivo di grande orgoglio perchè valorizza un patrimonio artistico apprezzato nel mondo e un artista tra i massimi interpreti dell’arte figurativa contemporanea”: lo ha affermato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini in occasione della conferenza stampa di presentazione della retrospettiva “Alberto Burri: The Trauma of Painting” che il Guggenheim di New York dedica all’artista umbro e che sarà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2016.

Questa mostra, voluta nell’ambito delle iniziative organizzate per il centenario della nascita di Burri che ha preso il via a Città di Castello – ha detto la presidente – rappresenta senza dubbio un’opportunità di prestigio e rilievo internazionale per l’Umbria e Città di Castello. Vorrei ricordare che qui al Guggenheim sono ospitate molte opere che l’artista ha voluto fossero custodite nei locali degli ex essiccatoi di Città di Castello e ciò testimonia quanto quella sua idea di utilizzo degli immobili sia stata lungimirante. È la prima volta – ha aggiunto – che un artista legato indissolubilmente all’Umbria e alla sua città natale viene ospitato dal Guggenheim, visitato annualmente da milioni di persone”.