Mercoledì 23 settembre, dalle ore 17, la Project Room si animerà con l’installazione Les Thermes di France Distraction, una piscina di legno riempita con 22.000 palline di plastica con incise 85 diverse citazioni di filosofia stoica: il pubblico si immerge per leggere le frasi e assaporare la saggezza, nuota per dissetare l’intelletto. Una sorta di hammam del pensiero in cui impregnarsi di filosofia. Spesso un artista o un filosofo saranno invitati ad animare lo spazio con riflessioni sul tema offrendo al pubblico momenti di scambio. Un’installazione a metà tra una sauna concettuale e una piscina per adulti.

Dalle ore 19 la Sala Carroponte del CAOS ospiterà Bergman in Uganda. Markus Öhrn, attraverso un’installazione dal doppio punto di vista, seziona la borghesia bianca narrata da Bergman nel film Persona del ‘66 ad opera del Veejay che accompagna le proiezioni dei classici del cinema nelle baraccopoli in Uganda. Il pubblico siede in un’arena dotata di due schermi e assiste alla proiezione speculare del capolavoro di Bergman e del pubblico ugandese che guarda il film in una shantytown di Kampala: il pubblico è nel mezzo dello spazio e al centro della riflessione c’è la cultura occidentale, vagliata da occhi altrui, una cultura europea che cade sotto il fuoco incrociato di una doppia visione.

Sempre alle 19 e in replica alle 22, Folies de Seeinteracting di Seeinteracting applica la 3D motion capture nel campo della musica e della danza. L’utilizzo di questa tecnologia, appositamente realizzata per l’evento, costituisce una cerniera forte fra musica e danza, ma in una prospettiva nuova, non tradizionale. La danza non si costruisce – esclusivamente – su una musica predefinita, ma l’azione coreografica permette di modificare il suono stesso determinando in tal modo le condizioni per una ricorrente interazione in tempo reale fra suono/gesto e gesto/suono.

Alle ore 21, lo Studio 1 ospiterà Enrico e Quinto, con Stefano Cipiciani per la regia di Massimiliano Civita, spettacolo che vede in scena un uomo che racconta il teatro attraverso la sua vita, e la sua vita attraverso il teatro. L’Enrico V di Shakespeare, la passione per il tiro con l’arco, gli inizi in teatro come macchinista, le passeggiate lungo la spiaggia per raccogliere pezzi di legno da intagliare, l’“obbligo” alla povertà, al sacrificio e al ricorso alla fantasia per chiunque voglia fare della propria passione un lavoro: Stefano Cipiciani gioca con la sua piccola vita, piccola come la vita di chiunque altro. Un piccolo spettacolo, per raccontare il dovere di essere felici.

Mercoledì 23 settembre saranno in scena anche due spettacoli di Generazione Scenario: Pisci ‘e paranza di Mario De Masi (Segnalazione Speciale 2015) e Mad in Europe (Vincitore Premio Scenario 2015).

Prosegue infine la performance L’uomo che cammina dalle ore 17 e i progetti Base X e Our Street Are Not Paved With Gold.