Dal 2012 il Museo Civico di Lugnano in Teverina ospita una mostra permanente dedicata alla Prima Guerra Mondiale. L’allestimento è nato dal desiderio di non disperdere il materiale proveniente da una mostra temporanea realizzata nel 2006, nella quale si testimoniava non solo della partecipazione all’evento bellico, ma soprattutto del significativo sacrificio in vite umane della gente del territorio.

L’inaugurazione del nuovo allestimento si terrà venerdì 15 maggio.

Tra i tanti umbri che furono chiamati a combattere in quella guerra, molti i contadini che vennero prelevati in massa anche da piccoli centri agricoli come Lugnano in Teverina e che non fecero più ritorno a casa.

Quella mostra temporanea fu resa possibile da un grande lavoro di indagine storica locale, che attraverso la ricerca dei nomi dei Caduti presso tutti i Comuni dell’Umbria e il reperimento dei loro fogli matricolari rese possibile la pubblicazione di un volume di Terzo Pimpolari dal titolo “La Grande Guerra 1915-18” contenente, in particolare, il diario di un giovane Tenente Medico originario di Lugnano, Luigi Canepone, in servizio durante la guerra presso l’ospedale 041 di Alleghe (BL).

Parte di questo materiale (in particolare i fogli matricolari) si trova ora al Museo della Marmolada, con il quale è stato instaurato un rapporto di collaborazione per adottare iniziative comuni, volte alla salvaguardia e alla promozione della memoria del passato e dello studio delle vicende tragiche della Grande Guerra 1915-1918.

Oggi la mostra presso il Museo Civico di Lugnano può vantare una considerevole esposizione di reperti e cimeli, in virtù anche della disponibilità di privati collezionisti.

Inoltre è possibile conoscere un prezioso archivio fotografico d’epoca, realizzato proprio dall’estensore del diario, il dottor Canepone.

Nel 2013 il Comune di Lugnano ha partecipato al progetto presentato nell’ambito del PSR per l’Umbria del GAL Ternano, con il quale si è potuta realizzare una migliore organizzazione dell’allestimento generale già esistente, quindi procedere all’adeguamento degli impianti di illuminazione e di sicurezza e all’acquisto di nuovi e più adatti contenitori espositivi.

Successivamente, con un contributo della Regione Umbria l’allestimento è stato completato con la realizzazione di specifici pannelli museali che hanno consentito di valorizzare, attraverso dettagliate informazioni, storia e funzioni dei materiali raccolti.

La mostra permanente è stata realizzata e continua ad essere gestita esclusivamente attraverso il lavoro di volontari, che, con grande passione, hanno definito e curato l’allestimento dei reperti esposti.

Il loro impegno prosegue, con il non trascurabile aiuto dell’Amministrazione Comunale nel pubblicizzare l’esposizione (soprattutto presso le istituzioni scolastiche), sia nella promozione di progetti di studio e di approfondimento della storia locale al tempo dell’evento bellico, da realizzare in collaborazione con le scuole del nostro distretto.

L’inaugurazione del nuovo allestimento vanta la presenza di Mario Fornaro, storico, giornalista, scrittore e membro del Comitato Scientifico del Museo della Marmolada, il museo più alto d’Europa, situato ad una quota di circa 3.000 m slm.

Altra significativa e importante presenza è quella della delegazione austriaca del Comune di Vils (Tirolo), con il quale il Comune di Lugnano intende sancire un rapporto di alto valore simbolico, a suggello di un’amicizia con questo paese che, 100 anni fa, consideravamo nostro nemico.

La scelta di Vils non è casuale in quanto è il paese di nascita di Johann Conrad Werle, costruttore di organi che nel Settecento opera a Roma e del quale si conserva un prezioso strumento nella chiesa Collegiata di Lugnano in Teverina.

La qualità sostanziale del materiale esposto, conferisce al museo un’originalità culturale che lo rende unico nel suo genere in tutta l’Italia centrale: essendo l’area del fronte localizzata nell’Italia nord-orientale, il tema della Guerra 1915-1918 risulta inusuale per i nostri territori.

Ma sicuramente la Grande Guerra non è sconosciuta alle nostre popolazioni, che soffrirono duramente, e dettero un contributo di vite umane a questa immane tragedia.

Noi siamo convinti che in un momento storico come l’attuale, nel quale la convivenza pacifica tra popoli con tradizioni e religioni diverse sembra sempre più a rischio, il museo de “La Grande Guerra 1915-18”, può costituire un’occasione per dialogare incontrandosi, per riscoprire radici comuni e dare un contributo alla imprescindibile necessità di costruire insieme percorsi di pace.