“Ci sono giorni che fanno sentire forte il monito della storia sulle comunità e l’11 agosto per Terni è uno di questi giorni”. Lo ha detto il sindaco Leonardo Latini durante la cerimonia di fronte al monumento di via Lanzi per ricordare l’anniversario del primo bombardamento aereo sulla città di Terni nel corso della Seconda Guerra Mondiale, alle 10.29 dell’11 agosto 1943.

Alla cerimonia hanno partecipato la Prefettura, la Provincia, le rappresentanze delle Forze dell’Ordine e delle associazioni combattentistiche e d’Arma, oltre a numerosi cittadini.

“Commemorare l’11 agosto – ha detto ancora il sindaco Latini – significa riportare la mente e la memoria ad una fase drammatica della storia cittadina ed è sempre con grande emozione che ci ritroviamo davanti a questo monumento a leggere i nomi dei tanti ternani che morirono, innocenti, sotto le bombe”.

“Tutto ciò è un monito nei confronti dell’orrore della guerra che deve restare scolpito nell’animo di tutti noi e, allo stesso tempo, vorremmo fosse un momento fondante della nostra comunità nel quale ricordare la nostra storia, come la storia di tutti, senza letture ideologiche, per sviluppare sempre di più un’identità condivisa che ci consenta di affrontare con orgoglio il futuro”.

Il sindaco Latini ha ringraziato il parroco di San Francesco don Guido Tessa, che ha benedetto la corona deposta sul monumento dagli agenti della Polizia Locale e che, per la prima volta, ha voluto partecipare alla commemorazione facendo suonare il campanone della chiesa per 10 volte e la campana grande per 29 volte, esattamente alle 10.29, nel momento in cui iniziò la prima incursione aerea.

La cerimonia di stamattina è proseguita con un breve monologo dell’attore Stefano de Majo dedicato ai bombardamenti su Terni e con una testimonianza di Maria Cristina Locci del Gruppo Archeologico. Sono state esposte le opere di Massimo Zavoli dedicate al bombardamento dell’11 agosto.

Al termine della cerimonia il sindaco Leonardo Latini si è recato privatamente al cimitero comunale per rendere omaggio alla fossa comune delle vittime dei bombardamenti e deporre un mazzo di fiori sul monumento che le ricorda.